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COMUNICATO STAMPA - Roma, 21 gennaio 2010 PDF Stampa

MONITORARE I PAZIENTI ANZIANI A CASA PER RIDURRE LE NECESSITÀ DI RICOVERI OSPEDALIERI

 

È partito il progetto di telemedicina ‘Sweetage1’, finanziato dalla Regione Lazio attraverso FILAS e realizzato da un consorzio costituito da Università Campus Bio-Medico di Roma, CATTID – Sapienza Università di Roma e Intersistemi, in collaborazione con Evolvo, Go Management Consulting e Fondazione Alberto Sordi

 

 

La Bronco-Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) costituisce un problema di sanità pubblica a livello mondiale. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è attualmente la quarta causa di morte nel mondo, con 600 milioni di persone colpite.

 

In questo contesto, è stato messo a punto un progetto sperimentale di telemedicina che si propone di sviluppare un sistema innovativo di telemonitoraggio domiciliare multiparametrico per pazienti anziani affetti da BPCO.

 

Il progetto ‘Sweetage1’ prevede che venga effettuato da sanitari e ricercatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, responsabile per gli aspetti scientifici della sperimentazione, il monitoraggio remoto dei parametri clinici rilevati su 50 pazienti affetti da BPCO in un arco temporale di dodici mesi. I dati biometrici saranno rilevati attraverso un sistema sensoristico indossato, mediante un apposito bracciale, dai pazienti stessi e verranno trasmessi a un “presidio di controllo sanitario” dedicato dal Campus Bio-Medico alla sperimentazione.

 

Un follow-up strutturato dei pazienti con BPCO consentirà l’adozione tempestiva di strategie diagnostiche e terapeutiche, assicurando la pronta identificazione delle riacutizzazioni e permettendo la riduzione delle spese per ricoveri ospedalieri, in un’ottica di contenimento dei costi e di miglioramento della qualità di vita non solo dell’assistito, ma anche dei suoi familiari e in generale dei “prestatori di cura”.

 

All’interno del team di progetto, Intersistemi ed Evolvo hanno il compito di progettare e realizzare il sistema di monitoraggio remoto, che permetterà agli specialisti del Campus Bio-Medico di ricevere tutte le informazioni previste in modo strutturato e di seguire a distanza i pazienti sottoposti a sperimentazione. Il CATTID si occupa, invece, di curare la progettazione del sistema sensoristico e telemetrico, adottando tecnologie e metodi che si adattano alle esigenze scientifiche del progetto. Go Management contribuisce, a sua volta, alla progettazione e alla gestione globale del progetto.

 

La validazione scientifica dei risultati della ricerca sanitaria avverrà attraverso lo studio di un gruppo di controllo di 50 pazienti con stesse caratteristiche di quelli monitorati attraverso il sistema remoto, assistiti però in modo tradizionale e sottoposti, a fine sperimentazione, a una valutazione dei medesimi “end point primari” (indicatori-chiave) raccolti nel gruppo di studio.

 

La Fondazione Alberto Sordi, che ha come finalità statutaria la promozione di attività di ricerca sulle patologie dell’invecchiamento, collabora al progetto curandone in particolare la diffusione dei risultati, anche attraverso eventi a carattere scientifico, divulgativo e formativo.

 

 

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