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COMUNICATO STAMPA - Roma, 29 aprile 2011 PDF Stampa

 

CHIRURGIA MINI-INVASIVA E ROBOT LANCIANO LA SFIDA AL TUMORE DEL PANCREAS

 

Confronto al Campus tra i più grandi esperti di chirurgia pancreatica con diretta streaming di quattro interventi da altrettante sedi ospedaliere eseguiti per via tradizionale, laparoscopica e con l’ausilio del robot-chirurgo. Proprio dalle nuove tecniche mini-invasive atteso un grande balzo in avanti nella lotta al tumore del pancreas, che è la quarta causa di morte per tumore in Italia

 

La rivoluzione robotica in sala operatoria e le nuove tecniche di chirurgia mini-invasiva promettono un nuovo grande balzo in avanti nella lotta contro uno dei tumori più insidiosi: quello del pancreas, che è la quarta causa di morte per cancro in Italia. A fare il punto sui più moderni trattamenti chirurgici di una malattia in progressiva espansione nel nostro come negli altri Paesi industrializzati sono stati i massimi chirurghi mondiali esperti in materia, come l’americano William Traverso e il giapponese Masao Tanaka, che hanno scambiato le loro esperienze nella due giorni del “Pancreatic Cancer Surgical Treatment 2011”, organizzata a Roma dal 28 al 29 aprile dal Campus Bio-Medico di Roma. Un Congresso multimediale, che per la prima volta al mondo ha consentito di seguire in diretta un intervento chirurgico robotico al pancreas, contestualmente ad altri tre interventi chirurgici da altrettante diverse sedi ospedaliere italiane, eseguiti per via tradizionale, laparoscopica e attraverso l’ausilio del robot-chirurgo. Esperienze che favoriranno la diffusione delle nuove tecniche in Italia.

 

I dati più recenti presentati al Congresso del Campus dicono che negli ultimi anni, grazie proprio alla chirurgia, sono stati compiuti grandi balzi in avanti nella lotta al tumore del pancreas, che nel 20% dei casi è operabile e che in un altro 20% dei casi guarisce a cinque anni dall’intervento, percentuale che era ferma al 5% solo 15 anni fa.

 

Ma passi in avanti ancora più significativi – spiega il Professor Roberto Coppola, Responsabile dell’Area di Chirurgia Generale del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e Direttore di Pancreatic Cancer Surgical Treatment 2011 – potranno essere compiuti in futuro grazie alle nuove tecniche di laparoscopia e alla chirurgia robotica, che con la loro minore invasività creano minore stress immunitario all’organismo favorendo così le possibilità di guarigione”. Tecniche oggi ancora poco diffuse, visto che i metodi complementari al bisturi, compresa la chirurgia robotica, vengono applicati solo nell’1% degli interventi.

 

La certezza medica riguardo ai tumori del pancreas oggi – mette in chiaro il Prof. Coppolaè che l’unico trattamento radicale possibile è l’esecuzione di un intervento chirurgico. Se a questo dato aggiungiamo quello statistico per cui il tumore al pancreas è la quarta causa di morte per cancro nel nostro Paese e che la diffusione di questa neoplasia è in costante crescita, si comprende quanto possa essere utile riunire i più importanti specialisti d’Europa e del mondo per condividere dati, novità, riscontri ed esperienze”.

 

Il congresso ha consentito di approfondire soprattutto tre macro-aree tematiche: le tecniche di asportazione di un tumore del pancreas, le nuove possibilità in questo ambito offerte dalla chirurgia mini-invasiva e robotica e le novità nel campo della ricostruzione anatomica dopo l’intervento chirurgico di asportazione della neoplasia, approfondendo inoltre argomenti come i trattamenti complementari (adiuvanti e neo-adiuvanti) nel tumore del pancreas.

 

Una malattia che ogni anno in Italia colpisce circa 6.000 persone equamente distribuite tra i due sessi. La fascia di età più colpita è quella compresa tra i 60 e gli 80 anni, mentre tra i fattori di maggior rischio svetta al primo posto il fumo. Altri fattori di rischio sono rappresentati dal diabete non insulino-dipendente (quello che in genere si manifesta dopo i 45 anni di età) e dal fattore ereditario, dovuto alla presenza in famiglia di altri casi di neoaplasie al pancreas o di tumori alla mammella e al colon. Scoperto recentemente anche un legame con l’obesità.

 

Purtroppo il tumore al pancreas in fase precoce non presenta sintomi che possano essere ben interpretati da medici e pazienti, per questo quella chirurgica resta l’unica vera arma efficace per sconfiggere il male. Che è importante prevenire evitando il fumo e riducendo l’alcol, seguendo una dieta ricca di frutta e verdura, oltre che, in caso di soggetti “a rischio”, sottoponendosi a controlli periodici sulla funzionalità dello stesso pancreas oltre che del fegato e dell’intestino.

 

 

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