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CAMPUS: IN VISITA VICE-GOVERNATORE SAUDITA PER LA DESALINIZZAZIONE DELLE ACQUE PDF Stampa
In occasione del meeting della European Desalinization Society presso il Campus Bio-Medico di Roma
 
 
Il Dr. Abdullah A. Al-AlshaikhIl Dr. Abdullah A. Al-Alshaikh, Vice-Governatore per la Pianificazione e lo Sviluppo dell’Agenzia Governativa per la Trasformazione delle Acque Saline dell’Arabia Saudita (SWCC), ha visitato le strutture di ricerca del Campus Bio-Medico di Roma.
 
Nel corso dell’incontro, Al-Alshaikh è stato accompagnato dal Prof. Diego Barba, Delegato della Facoltà d’Ingegneria per il Corso di Laurea in Ingegneria Chimica per lo Sviluppo Sostenibile, con il quale ha parlato di possibili opportunità di collaborazione nel campo delle nuove tecnologie per la desalinizzazione dell’acqua di mare.
 
Il tema dell’acqua – ha detto Al-Alshaikh – è molto importante per tutto il pianeta; pensiamo che la desalinizzazione in Paesi come l’Arabia Saudita, che non hanno riserve di acqua dolce, sia un argomento strategico: anche per questo possediamo il più grande impianto singolo nel mondo e ne stiamo costruendo un altro ancora più grande”.
 
Durante l’incontro, al quale era presente il Board dell’European Desalinization Society, si è discusso delle strategie di ricerca più efficaci per migliorare la produttività in questo settore.
 
Sono in visita a Roma in vista di una Conferenza a Portofino sul tema – ha aggiunto Al-Alshaikh – e sono rimasto molto ben impressionato dalle strutture di quest’Università. Con il Prof. Barba abbiamo convenuto di scambiarci idee sui campi di comune interesse nella ricerca. In Arabia Saudita siamo dotati di un Centro di Ricerca all’interno del quale abbiamo già ottenuto numerosi brevetti, specialmente sui problemi della corrosione e sulle nanotecnologie. Sono convinto che la tecnologia di osmosi inversa (sistema di desalinizzazione per cui l’acqua salina sotto pressione viene fatta passare attraverso una membrana che ne trattiene sali, batteri e virus), che si è sviluppata negli ultimi 20 anni, sia giunta a una fase tale per cui eventuali ulteriori miglioramenti saranno piccoli. Invece, credo ci sia ancora molto spazio per importanti avanzamenti tecnologici nei processi termici (ovvero quei sistemi di desalinizzazione che consistono nel vaporizzare l’acqua in appositi impianti di distillazione). Siamo molto interessati, proprio in quest’ultimo campo, ad approfondire le relazioni con enti e Atenei specializzati, come il vostro”.
 
L’Arabia Saudita è da tempo il più grande produttore del mondo di acqua dissalata, “ma questo – ha chiarito il vice-governatore dell’Agenzia saudita per la Trasformazione delle Acque Saline – non significa che non desideriamo collaborare con gli altri Paesi dal punto di vista della ricerca tecnologica. E l’Italia è una delle realtà più avanzate in questo campo”.
 
Il futuro della sperimentazione in quest’ambito è legato essenzialmente ai costi dell’energia da fornire agli impianti di desalinizzazione. “Perché – ha sottolineato Al-Alshaikh – come si sa, circa il 40% dei costi di produzione sono legati al consumo energetico. Se si riuscirà a ridurre queste spese, ne deriverà un innegabile vantaggio. Sempre riguardo all’energia necessaria per il funzionamento degli impianti, stiamo pensando di utilizzare le fonti rinnovabili, come solare ed eolico, in cui Germania e Italia sono le realtà con le tecnologie più avanzate. E con il Prof. Barba, che ha in qualche modo ‘fondato’ le tecnologie di desalinizzazione termica, abbiamo convenuto che, se il presente è l’osmosi inversa, il futuro è nei processi alimentati con energia termica di scarto”.
 

 

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