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Inaugurato progetto della prima struttura in Italia dedicata interamente al trattamento dei disturbi pervasivi dello sviluppo in età evolutiva. Il Campus Bio-Medico ne coordinerà diagnostica di laboratorio, formazione e ricerca scientifica. Presente il Sindaco Moratti
Rappresentare un modello nazionale di eccellenza in diagnostica, assistenza clinica, ricerca e formazione per medici, operatori e familiari di pazienti con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo nell’infanzia e adolescenza: è il sogno dei promotori del Centro ‘Fondazione Luce’, presentato a Milano alla presenza, tra gli altri, del Sindaco meneghino, Letizia Moratti.
“Il Centro Fondazione Luce – ha dichiarato Moratti – rappresenta una realtà di grande valore nella cura dei bambini afflitti da patologie neuropsichiatriche e nel sostegno alle loro famiglie”.
Sarà la prima struttura polifunzionale in Italia dedicata totalmente al trattamento e alle ricerche su disturbi come autismo, sindrome di Asperger, sindrome di Rett, psicosi disintegrativa dell’infanzia: patologie che affliggono oltre 310mila persone nel nostro Paese.
Una volta completato, sarà gestito dalla Fondazione ‘Renato Piatti’ per i servizi clinico-riabilitativi e semi-residenziali e dall’Università Campus Bio-Medico di Roma per la diagnostica clinica e di laboratorio, la formazione e la ricerca scientifica. A coordinare queste seconde attività sarà Antonio Persico, Professore Associato di Neuropsichiatria Infantile e Direttore del Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica presso il Polo di Ricerca Avanzata del Campus Bio-Medico.
“L'accordo-quadro stipulato dal Campus Bio-Medico con la Fondazione Luce – ha sottolineato il Prof. Paolo Arullani, Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, presente all’evento – è un esempio di come l'università e la ricerca non abbiano confini territoriali. La nostra Università vede in questo progetto della Fondazione Luce per l'assistenza, la diagnosi, la formazione e la ricerca nel campo dei disturbi dello sviluppo una modalità per confermare l'importanza della sua mission anche al di fuori del Campus Bio-Medico”.
L’area su cui sorgerà, distribuita su 2.500 mq di superficie in due
piani, è stata benedetta nel corso dell’evento dall’Arcivescovo di
Milano, Mons. Dionigi Tettamanzi. L’investimento per i lavori di costruzione del Centro, finanziato dalla Fondazione ‘Gaetano e Mafalda Luce’, sarà pari a 3,5 milioni di euro.
Al Centro giungeranno i pazienti cui le Unità Operative di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (UONPIA) delle ASL di appartenenza abbiano diagnosticato un disturbo pervasivo dello sviluppo. Presso la struttura sarà possibile completare e approfondire il processo di diagnosi clinica ed effettuare uno screening diagnostico di laboratorio con esami genetici e biochimici avanzati, allo scopo di delineare un piano terapeutico personalizzato.
Il progetto prevede anche specifiche attività formative e di ricerca scientifica. La formazione offrirà a medici e operatori del settore l’opportunità di aggiornare le loro conoscenze attraverso corsi tenuti da docenti della Società Italiana per la Ricerca e la Formazione sull’Autismo (SIRFA), presieduta dal Prof. Carlo Lenti, Ordinario di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università di Milano e neo-Direttore del Comitato Scientifico del Centro. Corsi mirati saranno dedicati ai genitori perché sviluppino maggiore conoscenza sul significato dei comportamenti anomali dei loro figli, indispensabile per il successo delle terapie.
Accanto alle stanze riservate alla clinica, sarà realizzato un laboratorio per la ricerca, attivo in raccordo con il Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. La contiguità fisica tra gli spazi offrirà ai ricercatori la possibilità di disporre immediatamente, per i test scientifici, dei biomateriali provenienti dai campioni di pazienti e familiari.
“La diagnostica clinica e la ricerca scientifica – ha spiegato il Prof. Persico – nel campo dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo hanno fatto negli ultimi 15 anni enormi progressi e in questa struttura potranno giovarsi di un laboratorio dotato di apparecchiature d’avanguardia per effettuare analisi genomiche mediante microarray e sequenziamento di ultima generazione, nonché colture cellulari e test biochimici mirati”.
Tra le altre istituzioni coinvolte nel progetto, l’Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale (ANFFAS), la sezione lombarda dell’Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici (ANGSA) e la Lega per i diritti di persone con disabilità (LEDHA).
Nelle previsioni dei promotori, la struttura sarà operativa entro marzo 2012.
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