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CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA: NUOVA GENERAZIONE LASER PDF Stampa

Realizzato al Policlinico Universitario primo studio clinico con tecnologia tutta italiana che unisce l’efficacia del laser con l’effetto tonificante delle radiofrequenze. Sarà presentato domani in Sala Conferenze del Polo di Ricerca

 

 

Nuovo laser al Policlinico Universitario Campus Bio-MedicoUn nuovo sistema laser che riduce e cura le cicatrici profonde, con esiti clinici sorprendenti e la drastica riduzione degli effetti collaterali: è il risultato dell’unione di una tecnologia italiana e dell’esperienza dei chirurghi ricostruttivi del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

 

La tecnologia integra per la prima volta gli effetti abrasivi del raggio laser con quelli tonificanti della radiofrequenza. L’esperienza è quella dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica del Policlinico Universitario, che ha operato per due mesi con la nuova macchina.

 

I risultati dello studio pilota, compiuto su dodici pazienti affetti da esiti cicatriziali gravi da acne e su una paziente che portava da anni, su metà del volto, i segni di un incidente, verranno presentati domani, 12 febbraio, a partire dalle ore 9.00, nel corso di un Convegno organizzato presso la Sala Conferenze del Polo di Ricerca Avanzata del Campus Bio-Medico (via Álvaro del Portillo, 21 – Roma).

 

Smartxide2 – questo il nome della nuova apparecchiatura – da una parte sfrutta la tradizionale funzione abrasiva del aser che, dilatando i vasi capillari della pelle, prepara anche la strada alla diffusione nell’epidermide della radiofrequenza. Dall’altra, si avvale della capacità della radiofrequenza di restituire tono alla pelle (effetto ‘lifting’), contando contemporaneamente sul suo effetto vaso-costrittore, opposto a quello del laser e quindi in grado di contrastare i possibili effetti negativi di quest’ultimo (rischi di cicatrici da ustioni, edemi, eritemi, macchie bianche o marroni della pelle, nonché lunghi tempi di convalescenza).

 

In due mesi di attività con il nuovo laser – spiega la Dott.ssa Stefania Tenna, responsabile dello studio clinico presso il Campus Bio-Medico – abbiamo trattato pazienti che avevano tentato tutte le soluzioni possibili per tornare a guardarsi allo specchio senza timore. Abbiamo constatato fin dalla prima seduta un’attenuazione significativa delle cicatrici e già dopo una settimana il gonfiore e gli arrossamenti della pelle provocati dal laser erano scomparsi. In pochi giorni, le donne hanno potuto perfino tornare a truccarsi”.

 

I risultati positivi nel rimodellamento dell’epidermide emersi con lo studio pilota effettuato al Policlinico Universitario Campus Bio-Medico serviranno ora a far partire uno studio multicentrico che permetterà di allargare il campione di pazienti e il numero di patologie trattate.

 

 

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