
| CIBO E SALUTE, LA SFIDA DI SANU |
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Con il Convegno “Food and Nutrition: a new profile for Education, Cooperation, Research and Innovation”, l’Università Campus Bio-Medico di Roma lancia ufficialmente il nuovo Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana
Nel corso dell’evento numerosi i richiami all’Expo Universale in programma nel 2015 a Milano, che sarà strettamente legato ai temi della nutrizione e dell’alimentazione. “L’Expo 2015 – ha detto Diana Bracco, Vice Presidente di Confindustria e Presidente dell’Expo 2015 per Ricerca e Innovazione – può rappresentare per l’Italia una straordinaria opportunità di crescita per identificare soluzioni concrete e di cooperazione e partenrship, per dare vita a programmi di formazione e cooperazione alimentare, valorizzando la tradizione storica della cultura italiana e del Made in Italy”.
L’Expo offrirà per Bracco l’occasione di sottolineare “la stretta interdipendenza tra sicurezza alimentare e ambiente, esaminando le sfide poste dal cambiamento climatico, le relazioni tra ambiente e agricoltura, il problema della scarsità di acqua, dell’agricoltura sostenibile e delle bioingegnerie, la ricerca e lo sviluppo di tecnologie compatibili con la tutela dell’ambiente”.
In preparazione al grande evento, gli organizzatori dell’Expo rilevano un dialogo costruttivo tra aziende del settore agroalimentare e settori della Ricerca e dell’Università in generale. Un segno tangibile sarebbe la Piattaforma tecnologica nazionale “Italian Food for Life”, realizzata come strumento di programmazione economica della ricerca nel settore alimentare e per il coordinamento di progetti a livello nazionale ed europeo.
Per Diana Bracco “l’Expo dovrà vincere anche un’altra sfida importantissima: quella di coinvolgere ed educare le giovani generazioni a stili di vita e alimentari più sani”. Gli organizzatori si sono imposti quindi anche un obiettivo formativo rivolto a quella che è stata definita la “Expo Generation”.
L’intervento di Diana Bracco era stato preceduto in mattinata da quello di Roberto Schmid, Presidente del Comitato Scientifico Expo 2015. Schmid ha sottolineato che eredità dell’Expo, per la prima volta, non saranno solo strutture e infrastrutture, ma un Centro per lo Sviluppo Sostenibile, orientato alla ricerca per l’innovazione e alla diffusione d’informazione.
Gli effetti dell’alimentazione sulla salute, ha ricordato Riccardo Garosci, Consigliere del Ministro Gelmini, saranno al centro del programma “Scuola e Cibo”, in partenza con l’inizio del nuovo anno scolastico a settembre. Il programma introdurrà corsi di educazione alimentare, coinvolgendo per ora in modo sperimentale cento classi di 4° e 5° elementare, per un numero complessivo di 2 mila alunni.
Numerosi gli interventi con i quali si è richiamata l’attenzione sulla necessità di incrementare le attività di ricerca e l’immissione di personale altamente qualificato nel settore dell’alimentazione: su questa falsariga si sono espressi Antonio Di Giulio, Capo dell’Unità per i Prodotti alimentari, Salute e Benessere della Commissione Europea e Luca Alinovi, Economista della FAO. Quest’ultimo, peraltro, ha sottolineato come “il fabbisogno alimentare mondiale crescerà entro il 2050 del 70 per cento, mentre lo spostamento della popolazione dalle zone rurali a quelle cittadine continuerà a ridurre il numero di persone impegnate nella produzione di alimenti. Dovremo quindi produrre di più con meno forza lavoro”.
Analoga proiezione sui prossimi quarant’anni è stata fatta dal Professor Angelo Azzi, del Centro per Nutrizione e Invecchiamento della Tufts University di Boston, che ne ha sottolineato un altro aspetto significativo. “Nel 2050 la popolazione mondiale over-sessanta avrà superato i 6 miliardi, contro i 600 milioni del 2003. C’è un’emergenza-invecchiamento che tocca anche la ricerca alimentare, nello sforzo di contribuire non a un allungamento della vita attraverso il cibo, che non è un obiettivo verosimile, quanto a un mantenimento della qualità della vita fino ai suoi ultimi stadi attraverso un’alimentazione attenta al metabolismo”.
Il Convegno è stato concluso dal Professor Paolo Arullani, Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, con l’auspicio che il nuovo Corso di Laurea Magistrale, che aprirà i battenti nel prossimo Anno Accademico, possa vedere un forte coinvolgimento di istituzioni, imprese e università nella formazione delle nuove generazioni di studenti e nel loro futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Al via dal 5 maggio, intanto, il nuovo Comitato Internazionale del Corso di Laurea in Scienze dell’Alimentazione, che coinvolge al momento esperti italiani, americani e di diversi Paesi Europei. Il Comitato, presieduto dal Professor Azzi, contribuirà a promuovere il nuovo Corso, favorendo una dimensione internazionale al percorso formativo dei futuri studenti di Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana. |
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