
| CONCLUSA LA SCUOLA DI DOTTORATO |
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Chiusi di tre giorni di formazione comune ai nove Dottorati di Ricerca dell'Ateneo. Nella giornata di apertura l'intervento di Mons. Rino Fisichella sul ruolo di Dio nella scienza
Oltre 50 dottorandi hanno partecipato dal 20 al 22 giugno alla III edizione della Scuola di Dottorato – Piattaforma didattica comune, promossa dal Coordinamento dei Dottorati di Ricerca dell’Ateneo in collaborazione con il CIR.
"Un percorso di formazione alla ricerca scientifica trasversale ai singoli Corsi di Dottorato – ha spiegato il Prof. Giulio Iannello, tra i coordinatori dell’evento – che abbiamo strutturato per approfondire tematiche d’interesse comune, favorire la conoscenza tra i dottorandi di discipline diverse e stimolare il lavoro interdisciplinare”. Presenti nella Sala Conferenze del Polo di Ricerca (PRABB), infatti, non solo laureati in medicina, ingegneria o biologia, ma anche economisti, psicologi e filosofi che frequentano i 9 Corsi di Dottorato attivi presso l’Ateneo.
Ad aprire i tre giorni di formazione Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, che è intervenuto sul tema “Il ruolo di Dio nella scienza”. L’intervento ha dato spunti interessanti ai gruppi di lavoro tra i giovani dei diversi Dottorati, che hanno avuto la possibilità di lavorare spalla a spalla, espandendo i propri orizzonti cognitivi.
Accanto agli interventi, in italiano e inglese, di docenti e ricercatori del Campus Bio-Medico, anche testimonianze esterne su esperienze di ricerca interdisciplinari e intercontinentali, dalla produzione scientifica cinese all’antiaging, fino all’auspicabile futuro del ruolo dei dottorandi nella vita accademica, visto dall’osservatorio privilegiato del Prof. Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Universitario Nazionale. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della produzione scientifica, dalla stesura di un articolo alla review, dalla meta-analisi all’utilizzo di tecniche statistiche per l’analisi multivariata.
La terza giornata è stata interamente dedicata alla formazione “umana” dei Dottorandi, impegnati anche in attività di tutorato nei confronti degli studenti dell’Ateneo. Un’esperienza, come è stato sottolineato, “altamente umanizzante e di servizio agli altri” in cui i Dottorandi comprendono l’importanza che l'Università Campus Bio-Medico di Roma attribuisce alla crescita umana e valoriale, e non solo professionale, dei propri studenti.
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