News
COOPERAZIONE: REPORT DAL PERÙ PDF Stampa

Nuova corrispondenza a conclusione dell’attività di promozione dell’educazione sanitaria svolta dalle studentesse del Campus Bio-Medico a San Vincente de Cañete

 

 

workcamp_peru_09.jpgÈ giunto al termine il lavoro nei villaggi della zona di San Vincente de Cañete da parte di medici e studentesse dell’Università Campus Bio-Medico di Roma che hanno preso parte come volontari al progetto di cooperazione internazionale Workcamp Perù 2009.

 

Quest’anno, oltre alle consuete attività di prevenzione e promozione della salute e dell’educazione sanitaria, la nostra attenzione si è concentrata sullo screening del colesterolo, del diabete (glicemia, glicosuria) e sul controllo dei pazienti diabetici. Nonostante le difficoltà legate all’inadeguatezza e alla precarietà dei locali, abbiamo effettuato oltre 200 visite, il 30% delle quali ha interessato i bambini; rispetto allo scorso anno, poi, oltre alla urbanizacion di San Benito abbiamo coinvolto le popolazioni di altri villaggi circostanti (Miraflores, Roma, Cantagallo, Serro Candela), con una cospicua affluenza di pazienti. Per far questo, il gruppo di lavoro ha operato in collaborazione con il Centro di Salute di Nuevo Imperial, toccando con mano la realtà sanitaria locale e confrontandosi con l’esperienza dei medici del luogo, anche attraverso lo scambio di informazioni sulle prestazioni erogate.

 

Alcuni pomeriggi sono stati dedicati a lezioni didattiche sui problemi di maggiore interesse tra la popolazione, quali la diarrea, il diabete, l’igiene dentale, nonché sulle nozioni alimentari di base (la cosiddetta ‘piramide alimentare’). Le patologie più frequenti riscontrate durante le visite in ambulatorio sono le malattie respiratorie, dal comune raffreddore all’asma bronchiale, e le infezioni agli occhi. Numerosi anche i casi di gastropatie.

 

Valore aggiunto dell’attività ambulatoriale è stata la collaborazione tra le studentesse dei differenti Corsi di Laurea (Medicina e Chirurgia, Ingegneria Biomedica, Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana e Dietistica), grazie alla quale ognuna di loro, in relazione al proprio settore di competenza, ha contribuito sinergicamente allo svolgimento della campagna medica.

 

Nello specifico, le studentesse di Medicina e Chirurgia, coordinate dalla Dott.ssa Rossana Alloni, dalla Dott.ssa Francisca Navajas e dalle specializzande Annamaria Altomare e Ilaria Viscone, si sono occupate dell’anamnesi e della valutazione dello stato di salute generale dei pazienti, con test di misurazione di glicemia, colesterolemia, glicosuria e protenuria. Le universitarie dei Corsi di Laurea in Scienze dalla Nutrizione Umana e Dietistica si sono invece soffermate sullo studio delle abitudini alimentari e sulla valutazione dello stato nutrizionale della popolazione, attraverso la predisposizione di appositi questionari, sottoposti a mamme e bambini, con eventuali consulenze dietetiche a seconda delle esigenze. Le studentesse di Ingegneria Biomedica hanno creato specifici database informatici per la raccolta e la conservazione dei dati relativi alle prestazioni in ambulatorio e alle visite alle famiglie, in modo da facilitare l’inserimento delle informazioni rilevate.

 

Racconta Lucia Ammirati, al quinto anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia: “È stata un’esperienza importante. Ho sperimentato i limiti della professione del medico, dovuti alla scarsità delle risorse e degli strumenti a disposizione. Ma mi sono resa conto che laddove non arriva la tecnica, arriva il cuore. Il medico può sempre supportare e confortare il paziente”. Per Gloria Barraco, che frequenta il secondo anno di Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana, “è evidente che, per motivi culturali ed economici, queste popolazioni seguono un’alimentazione scorretta. Per questo è così importante un progetto di educazione alimentare. Il fatto che sia stato ben accolto dalle persone, poi, sottolinea l’esigenza che esso abbia continuità”. Sottolinea Edda Boccia, al secondo anno del Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Biomedica: “A livello ingegneristico, mancano le nozioni elementari nella distribuzione degli spazi e nella predisposizione degli impianti elettrici. Lavorare qui è una vera sfida. Però ho avuto modo di confrontarmi con molti casi pratici, attraverso l’assistenza in ambulatorio”.

 

Il Workcamp Perù, giunto alla terza edizione, è organizzato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con il Collegio Universitario Porta Nevia e con il Centro di Formazione della Donna Condoray.

 

Contatti

 

Ufficio Stampa

Sede legale: Via Álvaro del Portillo, 21 - 00128 Roma - Tel. (+39) 06.22541.1 - Fax (+39) 06.22541.456