
| HOMELAND SECURITY |
|
|
|
Consegnati i diplomi agli iscritti alla seconda edizione del Corso, dal 16 dicembre al via le lezioni del terzo ciclo del Master
Da oggi sono ufficialmente ‘esperti in security e crisis management’: i 18 neo-diplomati in Homeland Security, Master di II livello organizzato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma, hanno ricevuto il riconoscimento nell’ambito di una cerimonia ufficiale presso la Selex Sistemi Integrati di Roma. Nel corso dell’evento, hanno potuto mostrare le nuove competenze acquisite, presentando i propri project works.
Il Corso, giunto alla seconda edizione, mira a formare tecnici e professionisti in grado di supportare il processo di analisi delle esigenze di sicurezza e di progettare e sviluppare soluzioni integrate per attuare procedure di security aziendale.
“Quest’anno – sottolinea il Prof. Roberto Setola, Direttore Scientifico del Master e della Rivista scientifica Information Security – abbiamo messo a disposizione dei partecipanti 316 ore di lezioni frontali con 100 docenti provenienti dal mondo accademico e dai vertici delle principali aziende italiane nel campo della sicurezza. Inoltre, siamo riusciti a far entrare i partecipanti al Master in visita guidata all’interno della Sala Controllo dell’ENAV, presso la Selex Sistemi Integrati (azienda di Finmeccanica punto di riferimento a livello nazionale per la progettazione e la fornitura di sistemi e servizi di sicurezza, ndr) e nella Sala Situazione Italia della Protezione Civile; esperienze che, unite alle nozioni acquisite con le lezioni in aula, hanno fatto loro ‘toccare con mano’ le principali variabili da tenere sotto controllo per progettare e sviluppare la security aziendale e per un buon crisis management”.
Nei cinque moduli didattici, ognuno con esercitazione di verifica sulle nozioni fornite, i partecipanti al Master hanno potuto approfondire, a diretto contatto con i responsabili sicurezza di alcune grandi aziende come Ferrovie dello Stato, Telecom Italia ed ENI, tematiche quali le minacce, i rischi e le contromisure per garantire la sicurezza in azienda, le tecnologie a supporto dell’Homeland Security, la gestione di infrastrutture critiche. Alcune lezioni, poi, sono state dedicate specificamente all’illustrazione di come si progetta e si gestisce un sistema complesso di sicurezza aziendale.
“Il successo di quest’anno – spiega il Prof. Setola – è evidenziato, tra le altre cose, dal feedback sulla soddisfazione espressa dagli iscritti, con una valutazione complessiva di oltre 4,5 punti su una scala da 0 a 5. Questo, insieme al dato secondo cui il 100% dei diplomati della prima edizione ha trovato impiego al termine del Master, ci dà il giusto slancio per cominciare bene il terzo ciclo”.
Dal 16 dicembre 2010, infatti, ripartiranno le lezioni presso il Collegio Universitario RUI di Roma, in Viale Africa 27 (zona metro EUR-Laurentina). La terza edizione del Master potrà contare anche sulla partnership di aziende come ENEL-Terna, IBM e Nokia, e sul patrocinio, tra gli altri, di Protezione Civile, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco.“Queste ultime – precisa il Prof. Setola – sono realtà pubbliche che, con la loro presenza, attribuiscono una sorta di ‘bollino di qualità’ al nostro Corso”.
Il Master in Homeland Security 2010-2011 prevede un numero maggiore di esercitazioni pratiche e un particolare approfondimento su temi legati alla Legge 231, quella sulla responsabilità penale degli Enti per i reati commessi a loro vantaggio da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione dell'ente o di una sua organizzazione e dai soggetti deputati alla loro direzione o vigilanza.
Secondo gli organizzatori, inoltre, si registra un aumento del 20% degli iscritti rispetto alla precedente edizione.
|
| | Login | Mappa sito | UniMail | |