News
INVECCHIAMENTO E QUALITÀ DELLA VITA PDF Stampa

Il 12 settembre all’Università Campus Bio-Medico di Roma un incontro sui risultati della ricerca condotta dall’Ateneo e dalle Università di Udine e Perugia su invecchiamento e qualità della vita

 

qualit_vita_anziani.jpgSono due i principali risultati del programma di ricerca Prin 2007, dedicato a invecchiamento e qualità della vita delle persone normodotate a sviluppo tipico e con disabilità mentale, che l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha condotto insieme all’Università degli Studi di Udine e all’Università degli Studi Perugia. Il primo è l’individuazione di specifici modelli di intervento educativo per fronteggiare le problematiche connesse all’aumento dell’età e migliorare, così, la qualità della vita degli individui. Il secondo: lo sviluppo di un software informatico per valutare e monitorare l’efficacia di tali interventi. A realizzarlo, il Laboratorio di Sistemi di Elaborazione e Bioinformatica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, diretto dal Prof. Giulio Iannello, che ne illustrerà le caratteristiche al convegno in programma lunedì 12 settembre presso il PRABB (Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria) del Campus Bio-Medico.

 

Lo studio ha visto ciascun Ateneo responsabile di una specifica unità di ricerca: quella sulle persone con disabilità mentale nel caso dell’Università di Udine, quella su soggetti normodotati a sviluppo tipico nel caso dell’Università di Perugia e quella sugli anziani nel caso dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

 

Grazie al nuovo software, le persone anziane che hanno partecipato allo studio hanno potuto eseguire una serie di prove cognitive e rispondere ad alcuni questionari attraverso un computer touch screen. “Gli anziani sono riusciti a interagire facilmente con il touch screen. Il software ha registrato le loro performance e ha elaborato i dati, permettendoci di valutare la qualità della vita della persona sulla base delle quattro dimensioni che concorrono a determinarla: quella fisico-funzionale, quella psicologica, quella sociale e quella spirituale” – ha spiegato la dott.ssa Maria Matarese, ricercatrice in Scienze Infermieristiche al Campus Bio-Medico – “Sulle dimensioni che risultano più carenti, si possono poi realizzare specifici interventi educativi che contribuiscono a migliorare la qualità della vita dell’individuo”.

 

Il nuovo software, impiegato nell’ambito della stessa ricerca anche dalle Università degli Studi di Udine e Perugia, sarà utilizzato in futuro al Centro Diurno per gli Anziani Fragili (attivo presso il Centro per la Salute dell’Anziano del Campus Bio-Medico).

 

 

 

 

Contatti

 

Ufficio Comunicazione

Sede legale: Via Álvaro del Portillo, 21 - 00128 Roma - Tel. (+39) 06.22541.1 - Fax (+39) 06.22541.456