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MEDICINA: NUOVO LIBRO DI PAOLA BINETTI PDF Stampa
Il volume è incentrato sui confini del consenso informato. L’Autrice sottolinea la necessità di “ripensare il rapporto medico-paziente nell’equilibrio tra evoluzione tecnologica e prospettiva antropologica”. Sarà presentato giovedì 2 dicembre presso la Sala del Garante della Privacy
 
 
Il nuovo libro di Paola BinettiChe cosa significa oggi parlare di qualità e dignità della vita umana? In che rapporto stanno tra loro autonomia del paziente e responsabilità del medico, soprattutto nella dinamica del consenso informato? Come si può promuovere l’educazione del paziente, soprattutto in tema di stili di vita, nel rispetto delle sue credenze e delle sue convinzioni, dei suoi giudizi di valore sulla vita e sulla morte, sul dolore e sulla qualità di vita? Come integrare rispetto per la privacy e tutela della salute pubblica? Come, d’altra parte, garantire la privacy in un’epoca in cui i dati sensibili della vita individuale sono affidati sempre più ai flussi informatici?
 
Quesiti e questioni sulle quali prova a offrire una riflessione coerente l’ultimo libro di Paola Binetti: ‘Il consenso informato’, edito per i tipi della Magi Edizioni.
 
Nelle 400 pagine del volume, l’Autrice sottolinea come, anche a seguito del sempre più forte impatto mediatico, questi grandi e inediti interrogativi posti alla Scienza Medica da Biopolitica e Biogiuridica siano oggi al centro delle cronache e del dibattito pubblico e richiedano, quindi, dalla categoria medica, risposte concrete.
 
Sono domandespiega l’Autrice nella presentazione del volumeche gradualmente stanno cercando di cambiare anche l’orizzonte formativo delle Facoltà di Medicina, ampliandolo e sollecitandolo a non chiudersi negli stretti confini del paradigma biologico, in modo che gli studenti acquistino fin dall’inizio della loro formazione una mentalità professionale più aperta”.
 
In particolare, Paola Binetti evidenzia per il medico di oggi il crescente bisogno di “nuove e costanti aperture” verso gli orizzonti offerti dalle Scienze Umane, allo scopo di acquisire le cosiddette soft skills, qualità professionali che influenzano lo stile personale di un medico, rappresentando pertanto un investimento “nella qualità della relazione con il paziente”, dimensione che supera il mero tecnicismo specialistico.
 
Tutto ciò implica, per il medico, il porsi vicino al paziente cercando innanzitutto di condividerne l’esperienza. A tale proposito, l’Autrice sottolinea nel libro come l’abbandono dell’approfondimento filosofico sulla medicina a vantaggio del sapere sperimentale e dell’evidence based medicine abbia contribuito a incrinare le basi del rapporto di fiducia tra medico e malato.
 
Si è cercato di far credere al medico in formazione – chiarisce Binetti – che solo un sapere distaccato, separato dal suo apparato emotivo, era un vero sapere. Il vero paradosso era che mentre lo si sollecitava a capire sempre di più e sempre meglio i suoi pazienti, lo si allontanava da una delle fonti più preziose del suo sapere: la conoscenza diretta con ciò che il malato sente e soffre”.
 
Invece, ribadisce, “sia il paziente che il medico hanno bisogno di formazione e a entrambi si richiede una particolare cura del loro rapporto, per affrontare le possibili difficoltà con quella lealtà reciproca che riconosce i limiti umani in cui ognuno di loro non può non incorrere. Per questo, nella relazione medico-paziente si riflette e si rivela l’allegoria di ogni relazione umana, della sua forza e della sua debolezza, della sua intrinseca dimensione etica”.
 
Il libro verrà presentato giovedì, 2 dicembre 2010, alle ore 17.30, presso la Sala del Garante della Privacy in Piazza Montecitorio, a Roma.
 
Oltre all’Autrice, interverranno: S.E. Mons. Ignazio Carrasco, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; il Prof. Francesco Pizzetti, Garante della Privacy; l’On. Domenico Di Virgilio, già Presidente dell’Associazione Medici Cattolici; il Prof. Eugenio Gaudio, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma e Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina; il Sen. Raffaele Calabrò, Ordinario di Cardiologia presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli.
 
Paola Binetti, psicologa clinica e neuropsichiatra infantile, è stata tra i fondatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, dove ha svolto fin dagli inizi il ruolo di Direttore del Centro di Educazione Medica e di Presidente del Consiglio di Corso di Laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ha contribuito a imprimere una forte spinta innovativa negli studi medici, insistendo sulla necessità di introdurre nel piano di studi le Medical Humanities e la figura multidimensionale del tutore clinico per permettere una formazione personalizzata per ogni studente. Da sempre impegnata nella riforma del sistema universitario, membro di numerose istituzioni scientifiche italiane e internazionali, è autrice di 30 libri e di oltre 300 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali su tematiche legate alla psicologia clinica, alla pedagogia medica e alla bioetica.
 
Ha partecipato attivamente a molteplici iniziative volte all’approfondimento del dialogo tra le problematiche sociali e l’etica medica, per offrire un contributo all’analisi delle nuove domande legate alla ricerca, alla qualità di vita dal concepimento fino alla fine naturale. È stata presidente del Comitato Scienza & Vita per la difesa della legge 40, dal 2006 è impegnata nell’attività parlamentare della Commissione Sanità e Affari sociali, prima in Senato e attualmente alla Camera dei Deputati. Membro della Commissione d’inchiesta per gli errori sanitari, è autore di numerose proposte di legge in campo socio-sanitario.
 

 

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