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NUOVO SERVIZIO PER CURA FORAME OVALE PERVIO PDF Stampa
L’équipe di Cardiologia mette a disposizione, in regime SSN, un servizio per il trattamento di questo difetto congenito, causa del 40% delle ischemie cerebrali nei giovani sotto i 40 anni. L’intervento è eseguito per via percutanea, non lascia cicatrici e consente la dimissione in 24 ore
 
 
Un minuscolo ombrellino riassorbibile usato nel trattamento del FOPUn attacco ischemico transitorio (TIA) o un ictus cerebrale senza apparente spiegazione, in un soggetto con meno di 40 anni, potrebbero essere legati a una patologia congenita non molto nota, ma potenzialmente insidiosa: il Forame Ovale Pervio (FOP), ovvero la mancata chiusura, dopo la nascita, del ‘passaggio’ tra gli atri del cuore. Le statistiche indicano che è così nel 40% dei casi di ischemia.
 
Per questo, il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha attivato, nell’ambito del servizio di Cardiologia Interventistica, un programma che prevede l’esecuzione, in regime SSN, di un innovativo intervento per il trattamento di questo difetto. L’operazione consiste nel far passare un minuscolo sondino attraverso la vena femorale a livello dell’inguine e attraverso di esso impiantare un microscopico 'ombrellino', totalmente riassorbibile. Il paziente viene di norma dimesso il giorno successivo e nel tempo non conserva cicatrici.
 
La presenza di questo forame è normale durante la vita fetale, ma in seguito può facilitare, in alcune situazioni, il passaggio di piccoli emboli di sangue dall’atrio destro al cuore sinistro e da qui alla circolazione generale. Se questi emboli entrano nel circolo cerebrale, possono causare il TIA o l’ictus.
 
Per la diagnosi – spiega il Dr. Giuseppe Patti, coordinatore del nuovo servizio presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – è sufficiente un ecocardiogramma. Grazie alla disponibilità del Prof. Germano Di Sciascio, Ordinario di Cardiologia presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, e alle competenze ecocardiografiche della Dr.ssa Simona Mega, che è parte dell’équipe, è possibile anche nella nostra struttura il trattamento di questo difetto, mediante il posizionamento di un minuscolo ombrellino riassorbibile che chiude il varco, eliminando il rischio di ictus e riducendo le crisi di emicrania, altra patologia invalidante spesso associata al FOP”.
 
Secondo i dati scientifici, il FOP è presente nel 25% degli individui. Nella maggior parte dei casi non dà sintomi, anche se le evidenze scientifiche indicano che oltre il 55% dei soggetti di età inferiore ai 55 anni con esiti di ischemia cerebrale non riconducibile a una precisa causa era portatore di FOP.
 
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria dell'Area di Cardiologia (tel. 06.22541.1612) del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.
 

 

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