
| RICERCA: FINANZIATO PROGETTO SU AUTISMO |
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Il Ministero dell’Università finanzierà uno studio presentato da Campus Bio-Medico di Roma e CNR sull’analisi del repertorio gestuale di bambini sani e di coetanei affetti da autismo. Con i dati raccolti sarà possibile costruire un sistema di classificazione dei gesti dei soggetti a sviluppo tipico per il confronto con quelli dei bambini con disturbo dello spettro autistico
Costruire un sistema di classificazione della gestualità dei bambini sani per poter catalogare le principali differenze rispetto a quella dei pari età autistici, mediante l’analisi del repertorio motorio dei gesti di 20 soggetti dai 4 ai 10 anni affetti da autismo e il confronto di questi dati con quelli relativi a un numero analogo di bimbi a sviluppo tipico: è lo scopo del Progetto di ricerca TOUM (The Other Understanding in Movement: gesture analysis in children with autism using non-obtrusive wearable technologies).
Lo studio, di durata triennale, è stato presentato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma in partnership con il CNR e sarà finanziato, a partire da ottobre 2010, nell’ambito del primo Bando per giovani ricercatori non strutturati FIRB-Futuro in ricerca del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
Responsabile dell’Unità di ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma sarà l’Ingegner Domenico Formica, che opererà in collaborazione con il team CNR guidato dalla Dr.ssa Laura Sparaci, che è anche coordinatrice dell’intera ricerca. Il progetto prevede la collaborazione del Laboratorio di Robotica Biomedica e Biomicrosistemi, diretto dal Prof. Eugenio Guglielmelli, e di quello di Neuroscienze dello Sviluppo, diretto dal Prof. Flavio Keller, entrambi attivi presso il Polo di Ricerca Avanzata del Campus Bio-Medico.
“Piuttosto che analizzare i deficit presenti nell’autismo come causa di problemi nell’interazione sociale – ha spiegato l’Ingegner Formica – abbiamo pensato che studiare specifiche pratiche motorie, come i gesti, importanti fin dalle prime fasi di sviluppo, possa aiutarci a capire le differenze nella capacità di comunicazione e comprensione degli altri che mostrano i bambini affetti da autismo rispetto ai coetanei sani”.
I comportamenti saranno valutati mediante un’apparecchiatura sensorizzata non invasiva, interamente sviluppata nei laboratori del Campus Bio-Medico. La piattaforma tecnologica sarà costituita da una serie di fasce sensorizzate, applicabili sulle braccia e sulle spalle dei bambini, connesse in bluetooth a un computer che registrerà i dati di orientamento degli arti nello spazio e nel tempo, mentre i bimbi raccontano e mimano una storia che hanno ascoltato in precedenza.
“L’auspicio – ha sottolineato la Dr.ssa Sparaci – è che questo studio offra una nuova prospettiva su aspetti delle capacità sociali che emergono durante le prime fasi dello sviluppo e che sembrano essere deficitarie nei bambini con autismo. Fino a oggi, infatti, nessuno studio ha indagato in modo specifico gli aspetti prettamente motori dell’esecuzione gestuale, né è stato finora costruito un sistema di classificazione appropriato per i singoli gesti. La sua realizzazione potrebbe fornire agli studi futuri uno strumento importante, anche al fine di acquisire informazioni per l’elaborazione di specifiche tecniche riabilitative, finora poco efficaci per curare disturbi dello spettro autistico”.
Altro aspetto interessante dello studio sarà il tentativo di raccogliere i dati sperimentali per la classificazione attraverso una dinamica ludica, che consenta ai piccoli di interagire liberamente, senza il bias rappresentato dalla consapevolezza della finalità attribuita ai gesti che vengono loro richiesti.
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