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SANU: ECCO L'ESPERTO IN ALIMENTAZIONE NEL MONDO PDF Stampa
Tavola rotonda al Campus Bio-Medico di Roma sulle nuove figure professionali per le attività e i progetti di Cooperazione Internazionale. Tra i relatori, l’International Projects Manager dell’Expo 2015, Filippo Ciantia, e il Presidente del CISA, Sergio Marelli
 
 
laurea_magistrale_sanu.jpgCombattere la fame nel mondo riuscendo, entro il 2050, a portare i 925 milioni di persone che oggi soffrono di malnutrizione a livelli alimentari sufficienti: è la sfida lanciata dal Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, in occasione della 30ma Giornata Mondiale dell’Alimentazione.
 
Con quali professionalità in campo? Se n'è parlato nel corso della tavola rotonda “Alimentazione nel mondo: nuove professionalità a sostegno della Cooperazione”, con gli interventi, tra gli altri, di Filippo Ciantia, International Projects Manager dell’Expo 2015 e di Sergio Marelli, Presidente del Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare (CISA).
 
Il presente delle realtà preposte alla tutela dell’alimentazione e della nutrizione sul globo impone il ripensamento della soddisfazione del fabbisogno alimentare dal livello quantitativo a quello qualitativo. Vichi De Marchi, Portavoce per l’Italia del World Food Programme, spiega: “Al WFP siamo passati da un concetto di agenzia preposta all’aiuto alimentare a quello più ampio di istituzione che si occupa di assistenza alimentare. Una parte crescente del nostro lavoro, che riflette anche il dibattito scientifico internazionale, è ora concentrato sulla nutrizione, soprattutto per bambini e in particolare per quelli al di sotto dei due anni, con prodotti specifici”.
 
L’emergere, nel settore della Cooperazione Internazionale, di aspetti nutrizionali per la prevenzione delle malattie derivanti da cattiva nutrizione, richiede figure specifiche di nutrizionisti oggi non presenti nei percorsi formativi degli atenei italiani. Al riguardo, colpisce in generale il fatto che su 86 Corsi di Laurea attivi in Italia nell’ambito della Cooperazione Internazionale, 67 hanno come Facoltà di riferimento Scienze Politiche o Economia, mentre nessun Corso di Laurea afferisce a Facoltà rivolte direttamente a competenze tecnico-scientifiche più immediatamente spendibili nella realizzazione di progetti di promozione alimentare sul campo (fonte: Report FORMEZ-MAE DGCS, novembre 2007).
 
Per questo, da quest’anno l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha attivato il nuovo Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana, inserito nella propria Facoltà di Medicina e Chirurgia e dotato di un indirizzo in “Esperto di alimentazione nel mondo”.
 
In quest’ambito anche la FAO, per la sua Divisione “Nutrizione e Protezione del Consumatore”, cerca figure di “Food Security, Nutrition and Livelihoods Expert”, un profilo professionale interdisciplinare nel settore dell’alimentazione, che tuttavia non sembra rispondere alle caratteristiche più diffuse dei project manager, orientati a una gestione piuttosto economica e logistica dei progetti.
 
Nell’introduzione al Report Un mestiere difficile 2008 – Cooperazione Internazionale Lavorare con le ONG (realizzato da Link 2007), Gianni Rufini, Direttore di Ricerca del CeSPI (Centro Studi Politica Internazionale), definisce il sistema formativo italiano nel settore della cooperazione come “esageratamente prolifico e ancora strumentalmente debole”. Con conseguenze negative per gli operatori del settore: “Il peso – scrive Rufini – ricade così sulle Organizzazioni, che dispongono di scarse risorse e si trovano costrette a dedicare tempo e fatica al vero e proprio tirocinio, che si presenta spesso come un frettoloso apprendistato”.
 
Sfide ancora aperte, quindi, nell’ambito della formazione, per contribuire a raggiungere con professionalità adeguate l’obiettivo di nutrire una popolazione mondiale destinata a superare nel 2050 i nove miliardi di persone.
 

 

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