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UN SIMULATORE DEL RESPIRO DEI NEONATI PREMATURI PDF Stampa

Il progetto è stato realizzato dall’Unità di Misure e Strumentazione Biomedica dell’Ateneo

 

simulatore_polmonare.jpgUn simulatore polmonare in grado di riprodurre la respirazione dei bambini nati prematuri. A realizzarlo, l’Unità di Misure e Strumentazione Biomedica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Il progetto è iniziato due anni fa, ma l’idea – spiega il Prof. Prof. Sergio Silvestri, docente di Misure Meccaniche e Termiche - è nata qualche tempo prima: “Risale ai tempi del mio dottorato di ricerca quando, lavorando presso l’unità di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Bambino Gesù, ho conosciuto da vicino la realtà dei bambini nati prematuri – racconta -. Questi neonati, che pesano meno di un chilo alla nascita, hanno un apparato respiratorio non completamente sviluppato. Vengono quindi collegati per mesi a ventilatori polmonari che però non sono progettati specificamente per loro, ma per bambini nati dopo i normali nove mesi di gravidanza”.

 

E invece la respirazione di un neonato prematuro è diversa…

Esattamente. Un neonato prematuro ha un volume d’aria movimentato per ogni atto respiratorio di circa 5 millilitri, un quinto di quello di un normale neonato, e fino al doppio della frequenza respiratoria. A questo possono aggiungersi patologie connesse allo scarso livello di maturazione polmonare.

 

Da qui la realizzazione di un simulatore specifico per loro…

Imitando i parametri respiratori di un neonato prematuro, il simulatore che abbiamo realizzato consente di studiare l’interazione con i ventilatori polmonari e di testarli. Si tratta di un’apparecchiatura che finora non esisteva, avendo un mercato di riferimento estremamente di nicchia.

 

Però ha riscontrato interesse.

Dopo la pubblicazione dell’articolo che descrive il funzionamento del simulatore sulla testata Medical Engineering and Physics, siamo stati contattati dalla redazione di “Scope”, la rivista scientifica dell’Institute of Physics and Engineering in Medicine (IPEM).

 

Qual è il risultato più interessante che emerge dallo studio?

La possibilità di predire il comportamento di un gas, istante per istante, indipendentemente dalla velocità con cui viene espanso o compresso. È un risultato che sta riscuotendo interesse tra specialisti della materia, ben oltre i confini della neonatologia. Pensiamo ai misuratori del gas d’uso domestico, ai motori a combustione interna, agli ammortizzatori, ai compressori dei sistemi di condizionamento e a tutti quegli ambiti in cui in cui c’è un’espansione o una compressione di gas.

 

 

 

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