Il neo-Presidente dell’AIFA ha visitato oggi Policlinico Universitario e laboratori di Ingegneria e Scienze del Farmaco del Polo di Ricerca. È il primo ateneo italiano in cui Melazzini si reca dopo la sua nomina

 
Roma, 22 marzo 2016 – “La sfida futura è sicuramente la sostenibilità della spesa farmaceutica in relazione ai farmaci innovativi”: sono le parole con cui il Prof. Mario Melazzini è intervenuto stamane all’Università Campus Bio-Medico di Roma. È la prima visita del neo-Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco a un ateneo italiano. “L’obiettivo che come AIFA ci poniamo è avere la certezza che ogni paziente possa ricevere la terapia più mirata, basata sui criteri sostenuti dalla Comunità scientifica internazionale, ma garantendo alla persona che il farmaco possa essere il più appropriato rispetto a un rapporto costo-beneficio e alle caratteristiche della patologia”, ha spiegato Melazzini. “Per questo, potrebbe essere indicato anche un altro farmaco rispetto a quello innovativo. Il compito dell’Agenzia è di far sì che ogni persona ottenga il farmaco giusto. Affrontiamo insieme al Governo il percorso della nuova governance del farmaco, nella consapevolezza che l’innovazione sia la sfida del futuro. Abbiamo gli strumenti che ci permettono di poter rispondere concretamente alle cure, ma alla luce della realtà in cui ci troviamo, devono essere modificati”.

Ad accompagnarlo nel tour della struttura c’erano il Presidente dell’UCBM, Felice Barela, il Rettore UCBM, Prof. Andrea Onetti Muda, il Direttore Generale del Policlinico, Gianluca Oricchio, e il Direttore Generale dell’Università, Paolo Sormani. Melazzini si è intrattenuto presso l’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione, di Ematologia e ha incontrato pazienti e personale del day-hospital oncologico del Policlinico Universitario. Si è quindi recato al Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria (PRABB), dove ha incontrato, tra gli altri, il Prof. Eugenio Guglielmelli, Pro-Rettore alla Ricerca, e il Prof. Giorgio Minotti, Ordinario di Farmacologia e Coordinatore della Ricerca della Facoltà di Medicina dell'UCBM.

A proposito di sostenibilità del farmaco, il Prof. Minotti ha indicato nella via dell’esperienza post-registrativa la ricetta perché continui a poter essere garantita: “La vita di un farmaco - ha sottolineato - è lunga e la conoscenza che ne abbiamo comincia davvero solo quando viene introdotto nella popolazione generale, in condizioni ben diverse dalle sperimentazioni cliniche. È da quel momento che diventa possibile definirne meglio efficacia e tossicità, attraverso appositi studi che - con la forza dei dati ottenuti sul campo - aprono tavoli di lavoro finalizzati anche a una migliore valutazione farmaco-economica”.

Il Presidente Barela ha espresso soddisfazione per la visita di Mario Melazzini, che aveva già conosciuto la realtà milanese di UCBM, il Centro 'Mafalda Luce' per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo: “Il Presidente dell’AIFA - ha detto Barela - ha manifestato ammirazione per la realtà dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che coniuga le dimensioni dell’assistenza, della ricerca e della didattica in una struttura giovane e innovativa in grado di integrare diversi ambiti disciplinari quali Ingegneria, Medicina e Scienze dell’Alimentazione”.