25 anni di UCBM, 25 anni di tutorato

Un workshop nell'anniversario di fondazione dell'Ateneo con l'intervento della prof. Binetti

28 dicembre 2017 - 25 anni di UCBM, 25 anni di tutorato. Proprio a questo servizio offerto agli studenti è stato dedicato un workshop nel venticinquesimo anno di vita dell'Ateneo che ha visto l’intervento dell’on. prof. Paola Binetti, già direttore del Dipartimento Ricerca educativa e Didattica UCBM. Il tutorato è infatti un'esperienza fondante del modello formativo proposto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma, che desidera mettere al centro la persona e, in questo caso, lo studente.

Durante il workshop, i tutor personali, coloro che "guidano chi apprende, facendo sintesi tra il sapere e il saper fare", sono stati invitati a seguire gli studenti "nel loro percorso di conoscenza di sé, restituendo all’apprendimento una dimensione orientativa e personale". Lo studente, ha spiegato l'on. Binetti, "ha spesso fragilità legate a un sistema di studio inadeguato e in cui si trova disorientato". Ecco allora che il tutor diventa fondamentale per "incoraggiare lo studente a trovare i proprio mezzi, scoprire le proprie risorse per ottenere il successo. Sono le difficoltà e le delusioni che fanno crescere. Il tutor lavora allora con lo studente in un atteggiamento di apertura e simpatia", nel senso etimologico del termine.
 
Un accenno poi alle soft skill: "Non basta essere un bravo medico, un bravo ingegnere, conoscere la materia. Ci vuole empatia e competenze personali che non si insegnano, ma si trasferiscono". Da qui l'importanza del rapporto umano, oltre che professionale, alla base della relazione tutoriale: "Quando c’è un rapporto umano - ha concluso Binetti - si comprendono maggiormente i propri limiti e si chiede aiuto più facilmente, senza sentirsi sminuiti. Un sistema accademico in cui il tutorato funziona, si riconosce dai rapporti umani che crea e, soprattutto, non si dimentica".