Nuovo centro di simulazione medica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma

È dallo scorso anno, infatti, che l’Università ha iniziato ad acquistare, grazie a donazioni di privati, un numero sempre maggiore di manichini adatti alla simulazione medica che vengono utilizzati per esercitazioni pratiche da studenti e specializzandi della Facoltà Dipartimentale di Medicina, in particolare per i Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e in Infermieristica e per gli studenti di alcuni Master. “Già dal terzo anno gli studenti, a gruppi di dieci e sotto la supervisione di tutor, si esercitano per due ore il lunedì e il venerdì per dieci settimane a semestre”, continua la professoressa Alloni. “Per loro è l’occasione di sperimentare le diverse tecniche di visita e di intervento sul paziente, come l’auscultazione del cuore e dei polmoni, la cateterizzazione maschile e femminile o l’esame obiettivo della mammella, favorendo un efficace collegamento tra le nozioni teoriche e l'attività clinica. Sono inoltre previste ulteriori lezioni nel quinto-sesto anno, anche con brevi sessioni su alcune tecniche chirurgiche. Si tratta quindi di strumenti utili oggi alla formazione degli studenti, ma che potrebbero essere utilizzati in futuro anche durante gli esami, per una valutazione più accurata della preparazione degli studenti.

Un plus nell’offerta formativa dell’Ateneo e un servizio per i pazienti del Policlinico Universitario

28 maggio 2015 - “Maggior sicurezza per il paziente, diminuzione dello stress per lo studente, possibilità di mostrare scenari, dai più semplici ai più complessi e in tempo reale, a più persone contemporaneamente. Questi sono solo alcuni dei principali vantaggi che offre un centro di simulazione interno all’Università” – ci spiega la professoressa Rossana Alloni, Professore Associato di Chirurgia Generale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e Direttore Clinico del Policlinico Universitario.

I vantaggi di mettere a disposizione questa struttura, tuttavia, non si esauriscono qui. “Attraverso una simulazione così realistica,” conclude Alloni, “i ragazzi imparano anche un altro aspetto fondamentale, che al Campus Bio-Medico curiamo particolarmente: il rispetto del paziente come essere umano. Il tutto senza un’eccessiva ansia che rischia di minare il rapporto di fiducia reciproca durante la visita”. Si tratta quindi di un plus nell’offerta formativa dell’Ateneo, perché permette allo studente di cimentarsi il prima possibile con la pratica medica ma senza i rischi che ne derivano, ed è inoltre un servizio per i pazienti del Policlinico Universitario, perché entrano in contatto con giovani aspiranti medici o infermieri più preparati dal punto di vista professionale e umano.