Progetti età correlati

I ricercatori UCBM raccontano i progetti di ricerca

Stiamo sviluppando nuove interfacce e sistemi di controllo per protesi di arto che possano restituire ai pazienti amputati la capacità di percepire sensazioni tattili e quindi consentire l'apprendimento e lo svolgimento di compiti motori complessi, che attualmente nessuna protesi in commercio riesce a riprodurre.

Prof. Eugenio Guglielmelli, Responsabile dell'Unità di Ricerca di Robotica Biomedica e Biomicrosistemi

L’ictus è una patologia molto frequente e rappresenta la prima causa di disabilità per la popolazione adulta. Partendo da studi sulle tecniche di stimolazione nervosa non-invasiva di recente introduzione, come la stimolazione cerebrale elettromagnetica e la stimolazione vagale transcutanea, stiamo mettendo a punto protocolli innovativi per potenziare le capacità di recupero del cervello umano dopo un ictus.

Prof. Vincenzo Di Lazzaro, Primario di Neurologia

La terapia con le cellule staminali dell'adulto ha mostrato di essere efficace su modelli sperimentali. I nuovi studi in programma hanno quindi l'obiettivo di traslare il trattamento rigenerativo sull'uomo, per prevenire l'insorgenza delle evoluzioni più gravi della patologia del mal di schiena nell'anziano. 

Prof. Vincenzo Denaro, Primario Emerito di Ortopedia e Traumatologia 

Stiamo valutando l’efficacia di un guanto robotico per il trattamento dell’arto superiore (Glorhea Sinfonia) su cinquanta pazienti emiparetici, rompendo gli schemi della terapia tradizionale. Il recupero delle relative funzioni motorie in seguito ad ischemia cerebrale è una delle sfide della riabilitazione moderna.

Prof.ssa Silvia Sterzi, Primario di Medicina fisica e riabilitativa

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