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Studenti da 45 scuole e oltre 100 prototipi all’evento di Fondazione Mondo Digitale con Ucbm

Dai robot che imitano il comportamento delle piante e dei pesci alle protesi che cercano di restituire le sensazioni tattili agli esseri umani. Sembra ormai impossibile separare la riflessione sulla robotica da quella sulle scienze della vita: un binomio inscindibile che ha caratterizzato la dodicesima edizione di Rome Cup, organizzata da Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Al multievento che si è svolto in UCBM il 16 e 17 aprile con la partecipazione di 5000 visitatori l’Ateneo ha contribuito – oltre che con talk interattivi, contest, prototipi e progetti – dando alla manifestazione un profilo internazionale coinvolgendo nel convegno di apertura presso l’aula magna UCBM tre dei massimi esperti di robotica del pianeta.

Ad aprire le danze della manifestazione sono stati infatti la professoressa Maria Chiara Carrozza della Scuola Superiore Sant’Anna, Oussama Khatib della Stanford University, ideatore di Ocean One, il robot umanoide subacqueo che ha recuperato reperti archeologici nel mediterraneo a quasi 100 metri di profondità, Robert Riener dell’Eidgenössische Technische Hochschule di Zurigo, organizzatore delle prime olimpiadi per cyber atleti, e Nitish V. Thakor della National University di Singapore, bioingegnere specializzato in sistemi sulle interfacce per protesi avanzate di arto superiore. 

Poi, all’interno delle aule UCBM e di un’area espositiva costellata di 51 stand con la presenza di 135 prototipi dimostrativi, una densa due giorni con 22 laboratori didattici, contest organizzati dagli atenei romani in collaborazione con studenti delle scuole superiori, 12 talk interattivi e di orientamento universitario

Sotto la tensostruttura posta tra Prabb e Trapezio si sono svolte le competizioni del Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica e le selezioni nazionali per i mondiali di robotica in programma a giugno in Canada, culminate poi con le fasi finali e la premiazione in Campidoglio il 18 aprile alla presenza del Rettore UCBM Raffaele Calabrò. 

Nel corso della manifestazione che ha richiamato a Trigoria studenti da 45 scuole di 5 Paesi diversi la competizione ha contaminato anche il mondo delle aziende con l’Open Innovation Challenge, una sessione promossa da Lazio Innova in cui diversi team si sono confrontati su cinque sfide inerenti le scienze della vita. A vincerla proprio il progetto “Calm & Track” dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, un'idea per fornire aggiornamenti ai familiari dei pazienti in pronto soccorso. Gli studenti e i ricercatori coinvolti potranno adesso accedere al supporto di Lazio Innova per lo sviluppo e la prototipazione e concorrere al premio finale di 20.000 euro per il servizio più innovativo in ambito bio-medico.