ricercatore al microscopio

Dal progetto ERC Starting Grant RESHAPE di Di Pino il prototipo all'avanguardia

5 agosto 2020 - È di questi giorni la notizia che il progetto STIMBOY del prof. Giovanni Di Pino, Responsabile dell’Unita di Ricerca di Neurofisiologia e Neuroingegneria dell’Interazione Uomo-Tencologia (NeXTlab) UCBM, è risultato tra i soli cinque progetti vincitori di università ed enti italiani nell’ultima call Proof of Concept, sezione dell'European Research Council che finanzia il percorso verso lo sfruttamento commerciale di idee e tecnologie nate all'interno di progetti ERC precedentemente finanziati. Tra questi appunto RESHAPE, che aveva vinto il bando ERC-starting grant nel 2015 con l'obiettivo di migliorare la percezione della protesi di mano per gli amputati rendendola il più naturale possibile.

Obiettivo specifico di STIMBOY è sviluppare un robot in grado di effettuare la stimolazione magnetica transcranica (TMS) in maniera autonoma. Strumento usato per la stimolazione cerebrale non invasiva, la TMS può essere impiegata sia in ricerca che in clinica, ad esempio nel trattamento della depressione, del dolore cronico, nella riabilitazione post-ictus e nelle demenze. Finora, l’alta specializzazione necessaria per controllare la TMS, la continua necessità della presenza di un esperto, la bassa risoluzione spaziale e i costi hanno contenuto in modo importante l'impatto della stimolazione magnetica transcranica sulla ricerca e sulla sua diffusione terapeutica.

All’interno del progetto RESHAPE è stato assemblato un primo prototipo di stimolatore TMS robotico automatizzato. STIMBOY migliorerà un robot-TMS già sviluppato per soddisfare la necessità di automatizzazione e di estrema facilità d'uso dell'utente finale clinico, insieme alla necessità di precisione e flessibilità per il ricercatore. Il progetto vuole dimostrare inoltre la fattibilità commerciale della tecnologia progettandone il percorso verso il mercato.

Rispetto ai pochi dispositivi esistenti in commercio avrà dimensioni e peso inferiori, neuronavigazione automatica implementata dal robot stesso, spazio di lavoro più ampio, possibilità di eseguire protocolli a doppio coil, maggiore sicurezza e caratteristiche innovative di controllo e migliore rapporto prestazioni/costi. STIMBOY renderà la terapia TMS più semplice ed economica, quindi disponibile per più cittadini e stimolerà le neuroscienze e le future applicazioni terapeutiche.

Un progetto ambizioso giunto al termine di una stagione molto fruttuosa per il NeXTlab, che grazie al lavoro del prof. Giovanni Di Pino, responsabile, e del prof. Domenico Formica, corresponsabile, è riuscito ad attrarre nei pochi anni trascorsi dalla sua formazione circa 4 milioni di euro solo da bandi competitivi.