Flickr

Youtube


Risparmio energetico, un dispositivo UCBM

Realizzata un'applicazione che consente agli impianti di climatizzazione una notevole riduzione dei consumi

11 novembre 2016 - Un dispositivo di stoccaggio, applicabile a sistemi di aria condizionata per uso civile, permetterà un risparmio di energia pari al 20/30%. È quanto ideato dal prof. Marcello De Falco, docente del Corso di Laurea in Ingegneria chimica per lo sviluppo sostenibile e responsabile dell’Unità di Ricerca in Ingegneria di processo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Un lavoro che è valso a De Falco la vincita del premio “best paper” all’interno dell’ICMSET 2016 - International Conference on Material Science and Engineering Technology, svoltasi a Phuket, in Thailandia, dal 14 al 16 ottobre. Selezionato su 200 lavori provenienti da 25 nazioni, il progetto si colloca in uno dei filoni di ricerca del Corso di laurea in Ingegneria Chimica per lo Sviluppo Sostenibile dedicato proprio all’efficienza energetica.

Ma in che modo? Il dispositivo realizzato sfrutta un particolare materiale capace di solidificare a una temperatura di 5° costanti e caratterizzato da un alto calore latente, due condizioni che permettono di immagazzinare una grossa quantità di energia. Quest’ultima viene quindi “in soccorso” del sistema di condizionamento evitando picchi energetici con i relativi consumi esagerati, secondo una strategia detta di “peak shaving”. Il tutto è possibile solo grazie a un fondamentale sistema di scambio termico tra il materiale (Phase Change Material) utilizzato nel dispositivo e l’acqua fredda che scorre nelle serpentine del condizionatore.

Un risultato che l’azienda Upgrading Services ha deciso di brevettare con la realizzazione di prototipi da 30 kWh per sistemi utilizzati in strutture adibite a uffici.