coordinated byUniversità Campus Bio-Medico di Roma e finanziato dall’UE con sei milioni di euro, punta sulla Human Augmentation per ridurre la fatica, prevenire i rischi e valorizzare le capacità dei lavoratori
Rome, October 19 2026 – Sensori tessili integrati negli abiti da lavoro, intelligenza artificiale capace di riconoscere i segnali di affaticamento e robot collaborativi in grado di alleggerire le attività più impegnative. Sono alcune delle tecnologie che il progetto GROWT5, coordinated byUniversità Campus Bio-Medico di Roma, punta a integrare per contribuire alla realizzazione della manufacturing of the future, riunendo università e aziende internazionali in un consorzio che comprende 14 partner da tutta Europa.
GROWT5, finanziato dall’Unione Europea con sei milioni di euro, svilupperà nuove soluzioni per migliorare la sicurezza, il benessere e le prestazioni dei lavoratori, combinando tecnologie robotiche, sistemi intelligenti e dispositivi indossabili. La sfida è dimostrare come l’innovazione possa contribuire alla trasformazione del lavoro, mettendo le tecnologie al servizio delle persone e delle loro competenze.
Al centro del progetto è la Human augmentation, un approccio che mira a potenziare le capacità fisiche e cognitive delle persone attraverso tecnologie progettate per integrarsi con il corpo umano. Questi strumenti consentiranno ai lavoratori di affrontare attività complesse e fisicamente impegnative con maggiore sicurezza, riducendo lo sforzo e migliorando l’efficacia delle operazioni.
The researchers ofUniversità Campus Bio-Medico di Roma, attraverso le competenze complementari dell’Unità di Ricerca di Neurofisiologia e Neuroingegneria dell’Interazione Uomo–Tecnologia (NeXTLab) e del Laboratorio di Robotica Avanzata e Tecnologie Centrate sulla Persona (CREO Lab), lavoreranno in particolare allo sviluppo di sistemi di comunicazione e controllo condiviso tra persone e robot.
Arti robotici semiautomatizzati potranno affiancare gli operatori nelle attività più faticose, contribuendo a ridurre il carico fisico e facilitando le operazioni che richiedono esperienza, precisione e capacità di adattamento. Parallelamente, verranno sviluppati sistemi capaci di fornire agli operatori feedback sensoriali che li aiutino a comprendere lo stato operativo del robot e a interagire con esso in modo più naturale ed efficace. Gli stessi segnali potranno inoltre richiamare l’attenzione su ciò che accade nell’ambiente di lavoro, segnalando richieste, pericoli o condizioni critiche. L’obiettivo è rendere il lavoro non solo più sicuro e meno faticoso, ma anche più fluido ed efficiente.
L’Italia è il secondo Paese manifatturiero dell’Unione Europea, con una tradizione produttiva che rappresenta uno dei tratti distintivi della sua economia. Un patrimonio costruito non soltanto sulla capacità produttiva, ma anche sull’esperienza, sulla manualità e sulle competenze specialistiche di milioni di lavoratori. In questo contesto, GROWT5 intende sviluppare soluzioni applicabili a diverse realtà produttive, con particolare attenzione alle lavorazioni che richiedono un elevato impegno fisico e un contributo significativo dell’esperienza umana. Le tecnologie sviluppate troveranno applicazione in diversi settori manifatturieri, dalla meccanica di precisione alla produzione di imballaggi, fino alla trasformazione alimentare.
Proprio quest’ultimo rappresenta un esempio particolarmente significativo delle opportunità offerte dal progetto. La produzione di alcune eccellenze alimentari strettamente legate al territorio, come i prodotti caseari DOP, si fonda su lavorazioni che richiedono esperienza, sensibilità e competenze specialistiche, elementi fondamentali per preservare l’identità e la qualità del prodotto. Allo stesso tempo, queste lavorazioni comportano spesso attività ripetitive e fisicamente impegnative, che nel lungo periodo possono mettere a dura prova la salute dei lavoratori. GROWT5 punta a sviluppare soluzioni capaci di alleggerire il carico fisico degli operatori, preservando l’autenticità dei prodotti e il valore delle competenze tradizionali.
Per il coordinatore di GROWT5 Domenico Formica, Ordinario di Bioingegneria UCBM “Il progetto apporta un contributo importante allo sviluppo di tecnologie per una modernizzazione del settore manifatturiero che mantenga al centro la persona e il suo lavoro. La nostra Unità di Ricerca di Neurofisiologia e Neuroingegneria dell’Interazione Uomo–Tecnologia lavora da anni per comprendere come il sistema nervoso umano interagisca con le nuove tecnologie, sviluppando soluzioni che permettano alle persone di collaborare con i robot in modo sempre più naturale, intuitivo ed efficace. GROWT5 - goes on Formica - rappresenta un’importante opportunità per portare queste conoscenze fuori dai laboratori e applicarle concretamente al mondo del lavoro, sviluppando tecnologie capaci non soltanto di ridurre la fatica fisica, ma anche di supportare le capacità percettive e decisionali degli operatori, migliorandone la sicurezza, il benessere e l’efficienza. Vogliamo dimostrare che il futuro della manifattura non passa necessariamente dalla sostituzione del lavoro umano, ma può nascere da una collaborazione sempre più efficace tra persone e tecnologia”.
GROWT5 è un progetto triennale finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe,con inizio ad ottobre 2026,e coordinato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma. Include in qualità di partner scientifici le Università di Newcastle, Twente, Vienna, Aalborg and CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, oltre alle istituzioni di ricerca non universitarie Fundacion TECNALIA Research & Innovation, Tecnalia Serbia e Joanneum Research. In aggiunta ai partner scientifici sono coinvolti nel progetto cinque partner industriali: Telegroup, Global Electronic Solutions, Hankamp Gears, Smurfit Westrock Avala Ada e Latteria Agricola Primavera.