UCBM entra nel polo di ricerca NeMOLab

È il primo in Italia su malattie neurodegenerative e neuromuscolari

di Paola Raschielli

24 maggio 2021 - Dallo studio di dispositivi ortopedici innovativi allo sviluppo di sistemi robotici, di telemonitoraggio e di analisi dei parametri clinici, dai programmi di riabilitazione a progetti di realtà aumentata e immersiva. Ha aperto a Milano NeMOLab, il primo polo tecnologico italiano per la ricerca sulle patologie neurodegenerative e neuromuscolari, che in Italia colpiscono circa 40mila persone.

Un progetto che vede coinvolti 18 ricercatori e al quale partecipano nove laboratori ad alta tecnologia, ciascuno dei quali orientato ad occuparsi di un aspetto legato all'autonomia della persona con disabilità. Ortho Lab, Biorobotics Lab e Mobility Lab sono dedicati alla progettazione e allo sviluppo di tecnologie abilitanti e adattive. L'area di Entertainment Lab è dedicata allo studio e allo sviluppo di progetti riabilitativi basati sulla realtà aumentata e immersiva. Due sono le aree di “data analisi” per lo sviluppo di modelli di raccolta, elaborazione e monitoraggio di dati e parametri clinici: Me-Mo Lab analizza il movimento, mentre Smart Health Innovation Lab monitora a distanza i dati clinici e sanitari. Per contrastare la perdita delle abilità funzionali della voce e della capacità visiva sono stati sviluppati Voice Lab e Opto Lab. Per lo studio di soluzioni domotiche mirate a rispondere al bisogno di autonomia quotidiana, Home Lab riproduce un ambiente casalingo "smart" controllabile con la voce. All'area Biorobotics Lab partecipa il CREO Lab dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, diretto dalla prof. ssa Loredana Zollo, responsabile dell'Unità di Ricerca di Robotica avanzata e Tecnologie centrate sull'uomo e professore ordinario di Bioingegneria Industriale. "L'obiettivo di questa collaborazione è sviluppare tecnologie di assistenza e riabilitazione per pazienti con patologie muscolari, con un impatto sociale più ampio possibile – ha sottolineato Loredana Zollo – La tecnologia svolge un ruolo fondamentale nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti, grazie soprattutto al recupero del livello di autonomia. E la grande adattabilità è l'elemento chiave che consente di mettere il paziente al centro e portare una visione della tecnologia che sia uomo-centrica.”. A completamento della filiera scientifica e tecnologica, i laboratori di NeMOLab godono della collaborazione di Google Italia, Ortopedia Castagna, Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di vita, Assolombarda, Riatlas, ABCS, Rotary Club Milano Linate e Technoprobe.

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