Con Papa Francesco per l'udienza generale

"Impariamo a leggere nel libro del nostro cuore" il messaggio lanciato dal Santo Padre

In 300 tra studenti, docenti e dipendenti dell'Università hanno partecipato oggi, 30 novembre, all'Udienza Generale del Santo Padre, la prima in tempo d'Avvento. Al centro della catechesi per i numerosi fedeli riuniti in Piazza San Pietro una riflessione sul discernimento e, in particolare, sull'esperienza spirituale della vera consolazione.

Come riconoscerla? "La consolazione autentica - ha detto il Papa - è una sorta di conferma del fatto che stiamo compiendo ciò che Dio vuole da noi, che camminiamo sulle sue strade, cioè nelle strade della vita, della gioia, della pace. Il discernimento, infatti, non verte semplicemente sul bene o sul massimo bene possibile, ma su ciò che è bene per me qui e ora: su questo sono chiamato a crescere, mettendo dei limiti ad altre proposte, attraenti ma irreali, per non essere ingannato nella ricerca del vero bene".

Il Pontefice ha esortato a riflettere su come distinguere uno spirito buono da uno cattivo: "Quanto più conosciamo noi stessi, tanto più avvertiamo da dove entra il cattivo spirito, le sue password, le porte d'ingresso del nostro cuore, che sono i punti su cui siamo più sensibili, così da farvi attenzione per il futuro".

Come di consueto, il pensiero del Papa è andato ai giovani, ai malati, agli anziani e agli sposi novelli. In questo tempo di Avvento ci invita ad andare incontro al Signore tramite la preghiera, la penitenza e le opere di carità per prepararci a celebrare la nascita di Gesù con l'ascolto assiduo della Parola di Dio e la generosa risposta alla sua grazia.

Al termine dell'Udienza, riferendosi ai fedeli di lingua italiana, il Papa ha menzionato "il gruppo dell'Università Campus Bio-Medico di Roma" che lo ha salutato sventolando centinaia di bandierine.

Alcuni tra i partecipanti all'Udienza hanno avuto l'opportunità di salutare personalmente il Papa. Gli studenti gli hanno consegnato due lettere per esprimere, oltre che affetto e vicinanza, il desiderio di formarsi come professionisti capaci di plasmarsi nell’empatia e di accogliere il prossimo. Hanno poi donato al Papa un badge personale come invito a visitare quanto prima la nostra Università.

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