Giornata della Ricerca 2022: trend in crescita e chiare prospettive per il futuro

Bilancio degli ultimi anni e presentazione dei progetti in corso

Risultati più che soddisfacenti e nuove sfide all’orizzonte per la ricerca dell’Università e della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. Venerdì in tutta Europa è stata celebrata la ‘Giornata e la Notte della ricerca’, un’iniziativa promossa fin dal 2005 dalla Commissione Europea che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatrici, ricercatori e istituzioni in tutti i Paesi Europei. Per l’occasione, UCBM ha scelto di ripercorrere le tappe più importanti della ricerca di questi ultimi anni, i riconoscimenti raggiunti, i progetti in corso e in programma per il domani con un convegno in Aula Magna tenuto dal prof. Eugenio Guglielmelli, Prorettore alla Ricerca, il prof. Vincenzo Denaro, Direttore Scientifico della Fondazione e i Coordinatori della Ricerca di ogni Facoltà Dipartimentale UCBM.

Aumenta il numero delle Unità di Ricerca e cresce la comunità: oltre 400 ricercatori fra post-doc, dottorandi e specializzandi e circa 200 collaborazioni con istituzioni pubbliche, private, aziende italiane e internazionali. “Ci auguriamo che questo trend positivo di crescita nella comunità dei dottorandi continui a verificarsi perché è fondamentale per lo sviluppo della ricerca di tutti i nostri enti – ha raccontato il Prorettore Guglielmelli - Tra gli obiettivi strategici del prossimo triennio puntiamo al consolidamento e allo sviluppo della ricerca interdisciplinare, di base, traslazionale e clinica, al potenziamento delle infrastrutture per la ricerca, tecnologie e servizi, ma anche dell’internazionalizzazione a supporto della formazione, a partire dalla crescita dei dottorandi”.

La prof.ssa Marcella Trombetta, Delegato all’esercizio della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR), ha illustrato i risultati della VQR 2015-2019, "una procedura di valutazione quadriennale della qualità dei prodotti della ricerca, ovvero di tutti gli articoli pubblicati su riviste internazionali, capitoli di libri indicizzati e con Impact factor e, quindi, riconosciuti dalla comunità scientifica a livello planetario, ma anche brevetti e attività di Terza Missione – ha spiegato la prof.ssa Trombetta – I numeri della VQR di questa ultima edizione sono ciclopici, con oltre i 65.000 ricercatori accreditati e quasi 183.000 prodotti valutati secondo i parametri dell’originalità, rigore metodologico e impatto, quindi quanto viene utilizzato dalla comunità scientifica”. Tra i risultati più soddisfacenti emerge la posizione dell’Ateneo che ha registrato un 11° assoluto su 91 istituzioni valutate. 

È stato illustrato, quindi, un bilancio di grande valore per la ricerca UCBM che preannuncia un futuro incoraggiante. Si prospettano sfide e obiettivi comuni fra i due enti che mirano alla valorizzazione della ricerca in ogni sua forma. “Nonostante i due anni di pandemia, i risultati della ricerca sono stati entusiasmanti, ci siamo impegnati anche a rafforzare la collaborazione con le aziende – ha affermato il dott. Andrea Rossi, DG e AD dell’Università Campus Bio-Medico di Roma - il PNRR ha un ruolo fondamentale e sarà l’occasione per sviluppare al meglio la sinergia fra l’Università e la Fondazione”. Dello stesso parere il DG e AD della Fondazione, l'ing. Paolo Sormani “Il fatto che oggi siano qui presenti insieme i due enti sta a rappresentare l’unità di intenti e di organizzazione fra l’Università e la Fondazione, nata 9 mesi fa per divenire IRCCS e perseguire le finalità di ricerca, prevalentemente clinica e traslazionale”. Anche il Direttore Scientifico della Fondazione, il prof. Vincenzo Denaro, ha presentato i progetti di ricerca della Fondazione di questi primi mesi, nel quadro dei finanziamenti raccolti fino a settembre 2022, i passaggi con la Regione Lazio per la richiesta di riconoscimento come IRCSS e la visione prospettica per il futuro che prevede “Il consolidamento e la crescita nel panorama nazionale ed internazionale mediante la partecipazione a partenariati e reti, l’incremento degli studi clinici e la creazione di un centro di riferimento per la terapia rigenerativa e tissutale, per l’applicazione della bioingegneria e della intelligenza artificiale”.
L'importanza di questa intensa collaborazione è stata sottolineata anche dal Presidente, l’ing. Carlo Tosti, il quale ha incoraggiato i ricercatori più giovani a credere nel valore del proprio lavoro: “Mi raccomando, non abbiate timore di puntare in alto e di sognare il futuro, il vostro contributo è fondamentale per portare innovazione al nostro Paese”.

I tre Coordinatori della Ricerca, la prof.ssa Marcella Trombetta della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria, il prof. Umile Giuseppe Longo della Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia e la prof.ssa Laura De Gara della Facoltà Dipartimentale di Scienze e Tecnologie per l’Uomo e l’Ambiente, hanno concluso l’incontro presentando nello specifico i risultati ottenuti dalle tre Facoltà e mostrato i progetti e gli obiettivi dei prossimi anni. Chiamate ad intervenire anche alcune delle aziende partner che hanno reso possibile la realizzazione di progetti UCBM in corso

  • Innovation Technology and R&D Altintech srl – il dott. Riccardo Festa, Presidente di Altintech, ha presentato “PISTIS” – una piattaforma innovativa per l’armonizzazione della quotidianità dei soggetti deboli costruita con l’UR di Ingegneria Tissutale e Chimica per l’Ingegneria UCBM;
  • PharmaMar – la dott.ssa Anna Sacchetta, Direttore Medico di PharmaMar, ha mostrato la Modulazione di GLO1 come meccanismo di superamento della resistenza alla Trabectedina nei sarcomi dei tessuti molli studiato con l’UR di Oncologia UCBM;
  • Ferrero SpA – la dott.ssa Ginevra Rosso, Project Manager Research – Nutrition & Sustainability department Ferrero SpA, ha raccontato come avviene la valorizzazione della pellicola di nocciola insieme all’UR di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione UCBM.

La Giornata della Ricerca si è conclusa venerdì sera con la tradizionale “Notte Europei dei ricercatori”, l’iniziativa di Frascati Scienza per far avvicinare i giovani al mondo della scienza e facilitare la comunicazione fra ricercatori e cittadini.