Dottoranda UCBM partecipa al progetto promosso da Fondazione Comitans

15 febbraio 2021 - Studiare la composizione nei primi mille giorni di vita della flora batterica intestinale, il cosiddetto "microbiota", è l'obiettivo del progetto dell’Unità di Gastroenterologia UCBM promosso da Fondazione Comitans. Lo studio si riferisce in particolare alle modificazioni delle specie batteriche intestinali dovute a fattori esterni quali l'allattamento, lo svezzamento, la somministrazione dei fermenti lattici e antibiotici. “Siamo contenti di far parte di questo progetto e siamo grati alla Fondazione Comitans perché sarà possibile far crescere professionalmente una giovane biologa nutrizionista laureata nella nostra Università che potrà godere di una borsa di studio di dottorato in Scienze e Ingegneria per l’Uomo e l’Ambiente della durata di tre anni” spiega il prof. Michele Guarino, dell'Unità di Gastroenterologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

“I primi mille giorni di vita sono i giorni in cui il bambino passa da un'alimentazione esclusivamente lattea a un'alimentazione di tipo adulto durante il divezzamento, ovvero il passaggio graduale e progressivo all'esperienza di assumere alimenti solidi e liquidi con modalità differente dalla suzione al seno” ha spiegato la dottoranda Giulia Rocchi.
L'esposizione del bambino a questi nuovi fattori ambientali e alimentari è in grado di modulare lo sviluppo e l'evoluzione del microbiota intestinale."Le buone pratiche alimentari che vengono svolte e acquisite nei primi mille giorni di vita saranno proprio quelle che ci porteranno in salute anche nella vita adulta e non solo in quella infantile" conclude la ricercatrice. 

“Il primo periodo della vita – aggiunge il prof. Guarino – è considerato come una ‘window opportunity’, una finestra utile a modulare il microbiota. Nei primi tre anni di vita, infatti, si definisce il profilo batterico che sarà presente in età adulta, che sappiamo esser costituito prevalentemente da due grosse famiglie, dette phyla, di Bacteroidetes e Firmicutes”.

 >> Guarda il video dell'intervista a Giulia Rocchi