UCBM tra le 7 principali Università del Lazio

13 luglio 2021 - È stato rinnovato questa mattina dal Presidente di Unindustria Angelo Camilli l’Accordo Quadro con i Rettori delle 7 principali Università del Lazio, tra cui il nostro Ateneo.

Presenti alla cerimonia Raffaele Calabrò Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Antonella Polimeni Rettrice della Sapienza Università di Roma, Luca Pietromarchi Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tre, Orazio Schillaci Rettore di Roma Tor Vergata, Andrea Prencipe Rettore dell’Università Luiss Guido Carli, , Giovanni Betta Rettore Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e Stefano Ubertini Rettore Università della Tuscia

Ricerca, sviluppo dell’innovazione e trasferimento tecnologico, internazionalizzazione, alta formazione, promozione di nuova imprenditorialità con particolare riguardo alle pmi ed alle start-up innovative. Sono questi i punti salienti dell’accordo quadro siglato da Unindustria con i principali Atenei Laziali quattro anni fa e voluto fortemente dal Presidente di Unindustria di allora Filippo Tortoriello per rafforzare il dialogo costante tra imprese e mondo accademico, in una prospettiva concreta di sviluppo per le nostre aziende e per la competitività di tutto il Lazio. 

"Abbiamo costruito in questi anni con le Università un rapporto molto positivo - commenta il Presidente di Unindustria Angelo Camilli - che ci ha portato a rinnovare per il secondo quadriennio l’Accordo, con alcune importanti novità. Appena eletto Presidente ho subito voluto garantire una continuità a quello che di buono era stato fatto su nei rapporti tra le Università e le nostre imprese. Per questo ho voluto assegnare una delega specifica su questi temi ad un Vice Presidente, Alessandro Francolini che la segue con grande determinazione e passione. Abbiamo inoltre individuato 4 ambiti di attività specifici su cui avremo stabilmente 4 tavoli di lavoro congiunti: la conoscenza reciproca tra il mondo dell’Università ed il territorio industriale del Lazio e viceversa; l’aggiornamento delle competenze rispetto alla domanda di nuove figure professionali; il dialogo strutturato sul tema dei dottorati per individuare congiuntamente le esigenze di innovazione delle aziende e costruire insieme agli Atenei percorsi di ricerca in linea con i fabbisogni e le attività per stimolare il trasferimento di tecnologie e di conoscenze. Le imprese e le Università del Lazio sono consapevoli che questa è la strada maestra da seguire per portare la nostra regione ad essere un punto di riferimento nazionale per la crescita e lo sviluppo duraturo e sostenibile che gli consenta di rimanere una delle locomotive del nostro Paese. Solo mettendo a sistema le competenze dei poli di eccellenza universitari, concentrati nella nostra regione, con il know-how delle migliori realtà produttive del territorio, potremmo portare benefici all’intero sistema economico laziale. Ed è proprio questo il principio ispiratore del rinnovo dell’accordo di oggi".