Albedin, la caramella ecosostenibile progettata dalle studentesse

È stata presentata a Parma presso il 18° Salone internazionale dell’Alimentazione

12 maggio 2016 - Si chiama Technologik la squadra di studentesse UCBM che ha partecipato all’VIII Concorso EcoTrophelia Italia, promosso da Federalimentare all’interno del 18° Salone internazionale dell’alimentazione che si è tenuto a Parma dal 9 al 12 maggio. Sono Laura Di Patria, Giuliana Provenzale, Lucia Testa e Flavia De Bono, con la collaborazione di Marta Maerini, Giulia Gregori e Flavia Pizzabiocca in fase di progettazione, le studentesse del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana che hanno preso parte al concorso, accompagnate dal prof. Emanuele Marconi, docente di Tecnologie Alimentari presso UCBM.

All’obiettivo del bando - favorire l’eco-innovazione nei prodotti agro-alimentari, con particolare attenzione alla sostenibilità e al rispetto ambientale - le studentesse UCBM hanno risposto con la realizzazione di Albedin, una caramella di gelatina dalla consistenza morbida e ricoperta da cristalli regolari di zucchero di canna. La sua particolarità? È preparata con l’albedo di limone, ricco di pectina e flavonoidi, ovvero con lo strato interno della scorza di agrumi che solitamente viene scartato dalle industrie di trasformazione degli stessi. Un sottoprodotto recuperabile presso le aziende di produzione di succhi e oli essenziali e valorizzato attraverso la preparazione di gelatine che possono anche essere impiegate come ripieno di cioccolatini, confetti e biscotti co-estrusi.

La speciale caramella agli agrumi ha consentito alle studentesse UCBM di raggiungere la selezione finale del Concorso EcoTrophelia Italia e di presentare infine il loro lavoro a Cibus, il più importante appuntamento nazionale in tema di alimentazione. Un’occasione preziosa per interagire con l’industria alimentare italiana ed europea: quest’anno il concorso, patrocinato da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), ha avuto anche il supporto del progetto europeo FOODSTA, destinato a favorire collaborazioni internazionali tra industria e mondo accademico.

Ascolta l'intervista di Radio 24.