Ricerca, vado a Strasburgo e ‘Torno subito’

I lavori internazionali di Daniela Lo Presti e Ambra Varalda sostenuti dalla borsa di studio della Regione Lazio

11 aprile 2017 - Una maglietta sensorizzata intelligente per monitorare la respirazione e il battito cardiaco. L’ha progettata Daniela Lo Presti, studentessa UCBM che ha raggiunto l’Institut de Chirurgie Guidée par l’Image di Strasburgo, uno dei centri di ricerca francesi più importanti per la ricerca biomedica. Insieme a lei, la collega Ambra Varalda, per testare un sistema di monitoraggio degli effetti causati dalle procedure laser applicate in ambito oncologico.

Sulle due studentesse del corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, oggi laureate, ha scommesso la Regione Lazio attraverso la borsa di studio ‘Torno subito’, iniziativa dedicata al finanziamento di progetti di alta formazione presentati da giovani universitari. Entrambe le vincitrici del bando sono partite dal laboratorio di Misure e Strumentazione Biomedica UCBM, dove – con la supervisione degli Ingegneri Emiliano Schena e Carlo Massaroni -  hanno preso vita le idee che le hanno condotte prima a Strasburgo (qui coordinate dalla ricercatrice Paola Saccomandi) e poi all’Enea, nel laboratorio di Interferometria Olografica e Sensori in fibra Ottica, diretto dal dott. Michele Caponero.

A farla da padrona nei due lavori è proprio la fibra ottica. Nella maglietta sensorizzata sono infatti collocati 13 sensori in fibra che, a partire dalle deformazioni della gabbia toracica e dal movimento meccanico del cuore, restituiscono misurazioni della frequenza respiratoria e cardiaca. In questo modo, è possibile monitorare i parametri anche durante un esame di risonanza magnetica poiché nessuno dei materiali coinvolti interferisce con la tecnica diagnostica. Tra l’altro, i test effettuati a Strasburgo su 7 volontari sani hanno dato risultati paragonabili ai gold standard, portando a un articolo sull’IEEE Sensors Journal e a due pubblicazioni all’interno dell’International Instrumentation and Measurement Technology Conference a cui le studiose parteciperanno come relatrici a maggio.

Sempre in fibra ottica sono i sensori applicati alla strumentazione per le procedure laser utilizzate nella resezione chirurgica di alcuni tumori solidi. Dato che in questi casi è ancora difficile predire quali siano gli effetti del laser sul tessuto danneggiato, con il rischio di procedere su porzioni troppo ridotte o troppo estese, il sistema implementato da Ambra permette un monitoraggio in tempo reale attraverso la misura puntuale della distribuzione della temperatura. Uno studio effettuato per ora solo in vitro e in vivo su modello animale ma che potrebbe diventare nel prossimo futuro una vera e propria sperimentazione clinica.