Un braccio robotico per i gesti quotidiani

Avviata la sperimentazione su pazienti disabili

Un dispositivo robotico indossabile in grado di assistere persone con disabilità dell’arto superiore per lo svolgimento di attività di vita quotidiana. È la piattaforma composta da esoscheletri e interfacce realizzata, nell’ambito del progetto europeo AIDE, dai ricercatori dell’Unità di Robotica Biomedica e Biomicrosistemi Ucbm insieme ai colleghi dell’Universidad  Miguel  Hernandez  di  Elche (Spagna) e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Un sistema entrato nella fase di validazione inaugurata proprio nei laboratori Ucbm grazie al contributo di 6 pazienti che si sono sottoposti alla sperimentazione nei mesi scorsi. In particolar modo, è stata testata la possibilità di compiere tre diverse azioni attraverso l’ausilio robotico: bere raggiungendo un bicchiere, portandolo alla bocca e riportandolo in posizione; afferrare una bottiglia e versarne il contenuto in un bicchiere; spostare oggetti su una base d’appoggio.

Questi  test,  resi  possibili dal contributo dell’Unità di Medicina Fisica e Riabilitazione del Policlinico Universitario, con la collaborazione del Centro protesi INAIL di Vigorso di Budrio e del Gruppo di Lavoro Interregionale Centri Ausili Informatici ed Elettronici per Disabili, hanno permesso di accumulare i primi dati positivi sul funzionamento della piattaforma ritagliata sui bisogni specifici del singolo utente. Le prospettive future riguardano la possibilità che questa venga utilizzata da persone con gravi disabilità per riacquistare una base di autonomia in attività domestiche.