Una pagina web per diagnosticare lo scompenso cardiaco diastolico

La tesi di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica di Antonella Grieco, in collaborazione con l'azienda Item Oxygem

Venerdì 8 settembre 2017 - 600mila persone affette in Italia, 87mila nuovi casi incidenti ogni anno. Eppure la diagnosi di scompenso cardiaco diastolico, o disfunzione ventricolare sinistra, non è ancora ben codificata a causa dell'assenza di criteri diagnostici rigorosi e universalmente accettati. Una mancanza ancora più grave se si pensa che, una volta manifestatosi con i primi sintomi e non prontamente trattato, lo SC conduce a disabilità severa e alla morte.
 
Antonella Grieco, studentessa UCBM, ha voluto raccogliere la sfida, finalizzando la sua tesi di laurea magistrale in Ingegneria biomedica (relatore il prof. Fabrizio Taffoni) proprio alla prevenzione dello SC diastolico nella cosiddetta fase asintomatica. "Nel lavoro, che è poi stato pubblicato sulla rivista di settore Tecnica ospedaliera, ho puntato in primis all'analisi critica dello stato dell'arte, al fine di individuarne gli ultimi algoritmi diagnostici proposti. In particolare - continua la dott.ssa Grieco - ne ho presi in considerazione due del 2016, frutto del parere di esperti ma non ancora validati. Sulla base delle informazioni raccolte, li ho integrati attraverso la creazione di un modello diagnostico complessivo di tipo informatizzato, finalizzato a guidare il clinico nella diagnosi".
 
Una fase realizzata all'interno dei laboratori della divisione biomedicale di ricerca e sviluppo dell'azienda Item Oxygen di Altamura (Bari) e che ha portato ad elaborare una vera e propria pagina web per il riconoscimento rapido e guidato della disfunzione diastolica e dei suoi gradi di severità. In seguito al reclutamento di 20 pazienti, il modello diagnostico è poi stato sottoposto a verifica presso l'ambulatorio di cardiologia dell'Ospedale di Comunità di Ceglie M. (ASL BR), sotto la guida del medico specialista cardiologo, ed è quindi stato perfezionato.

Quali possibilità per il futuro? Come afferma Grieco, "emerge la necessità di effettuare una validazione su larga scala del modello diagnostico elaborato. Sviluppi futuri potrebbero quindi riguardare l'aggiunta di una parte di programmazione in codice JavaScript destinata alla stampa finale di report contenenti tutti i dati di ciascun paziente. Le informazioni potrebbero essere condivise su scala nazionale all'interno di un database dedicato il cui accesso sarebbe destinato agli specialisti cardiologi e ai medici di medicina generale, cui andrebbe così un ruolo significativo nella diagnosi precoce di SC diastolico. I dati raccolti potrebbero infine essere utilizzati per condurre indagini epidemiologiche territoriali atte a compendere come il territorio possa incidere o meno sulla diffusione della patologia".