Tumore del seno, specialisti UCBM in Palestina

Il Presidente Felice Barela è intervenuto all'avvio del progetto di cooperazione internazionale targato UCBM, Elis, Ministero della Salute Palestinese e Cooperazione italiana

13 febbraio 2018 – Ha parlato di salute come “driver di crescita” Felice Barela, Presidente UCBM, nel suo discorso alla Conference on Breast Unit Cancer, a Betlemme il 12 e 13 febbraio 2018.  “Solo una popolazione sana può raggiungere le sue piene potenzialità, anche sociali ed economiche. La salute ha un impatto positivo sulla produttività e sulla competitività di un Paese e le azioni per ridurre le disparità sanitarie sono fondamentali per una crescita inclusiva”, ha argomentato.

Il convegno rappresenta l’avvio ufficiale del Joint Technical Group italo-palestinese creato per l'indirizzo e per la supervisione tecnica e scientifica del primo breast center multidisciplinare in Palestina. Un progetto di cooperazione internazionale dell'ONG ELIS con il sostegno del Ministero della Salute palestinese e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il coinvolgimento dei medici della Breast Unit del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. “Siamo lieti di contribuire a trovare e ad applicare soluzioni innovative per migliorare la qualità, l’efficienza e la sostenibilità del vostro sistema sanitario”, ha detto Barela alla presenza del Ministro della Salute dell’Autorità Nazionale palestinese e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte.

Il Presidente ha guidato la delegazione UCBM in missione a Betlemme insieme al prof. Vittorio Altomare, responsabile del progetto e direttore della Breast Unit del Policlinico Universitario, e a cui hanno preso parte anche altri specialisti UCBM:  Claudio Buoni, radiologo e presidente del Comitato etico; Giuseppe Perrone, anatomopatologo; Antonella Grasso, senologa; Annalisa Cogliandro, chirurgo plastico; Matteo Sammarra, radiologo. L’unità operativa senologica prevede infatti la collaborazione tra diverse figure professionali che possano prendere in carico la paziente in tutto il percorso di cura: dalla diagnosi all’intervento, nonché ai percorsi di cura post-operatori e alla prevenzione nelle fasce a rischio. Attualmente, in Cisgiordania il cancro è causa diretta di circa il 13,7% dei decessi totali e il tumore al seno è la neoplasia più frequente, con una percentuale di casi pari al 16,9% del totale.

"Il gruppo di lavoro – ha spiegato Vittorio Altomare - si incontra periodicamente per l'indirizzo e la supervisione tecnica e scientifica. Abbiamo elaborato un programma di formazione a distanza e di ricerca congiunta sulle caratteristiche locali delle principali patologie senologiche e saranno organizzate campagne di prevenzione e screening per le donne palestinesi che ad oggi, per poter curare eventuali neoplasie mammarie, sono costrette a rivolgersi a diversi ospedali anche al di fuori della Palestina, con scarso coordinamento delle cure". L’obiettivo – ha aggiunto – “è che queste pazienti abbiano la speranza di poter raggiungere, entro il 2020, un tasso di guarigione sovrapponibile a quello delle donne europee in termini di aspettativa di vita”.