Un concorso internazionale per progettare il campus del futuro

30 gennaio 2018 - Un campus universitario immerso nel verde e al tempo stesso inserito nel tessuto urbano. Nuovi spazi per la didattica e la ricerca universitaria. Ambienti accoglienti e in grado di stimolare la creatività di studenti e ricercatori nonché di favorire le relazioni con la comunità. Non si tratta di un sogno ma di un progetto di sviluppo che l’Università Campus Bio-Medico di Roma porterà avanti per i prossimi trent’anni.

È l’ente promotore di UCBM, Campus Bio-Medico Spa, che ha già protocollato nel 2016 presso Roma Capitale il progetto urbanistico preliminare del Piano di sviluppo 2015-2045 “più Campus”, a promuovere un concorso internazionale con cui selezionare alcuni dei maggiori studi di architettura a livello mondiale per la progettazione del nuovo masterplan. Un disegno che coprirà un’area complessiva di 90 ettari e nuovi edifici per circa 110.000 metri quadrati con l’obiettivo di realizzare il campus del futuro: da spazi dedicati alla didattica innovativa anche per nuove facoltà e servizi centrali a una residenza sanitaria assistita con attività di hospice, arrivando ad alloggi per gli studenti, strutture sportive, spazi di studio, socialità e aggregazione.

Le idee sono ambiziose e non tralasciano nessuna delle tre dimensioni fondamentali dell’Ateneo: didattica, ricerca e assistenza. “Nell’anno in cui celebriamo il 25° anniversario della nascita di UCBM – ha detto il Rettore dell’Ateneo, Raffaele Calabrò – vogliamo muoverci nella direzione di un campus sempre più al servizio dei nostri studenti, ricercatori e pazienti, aperto al territorio e in dialogo con la città. In questo senso, l’architettura diventa il mezzo per aumentare la nostra passione formativa e trasferirla alla società in una visione strategica di lungo periodo”.  

Su tutto svetta l’importanza che il progetto dà alla Terza Missione dell’Università. Con un focus sulla creazione di nuovi spazi per partnership industriali e di piattaforme che favoriscano tanto la nascita di spin-off quanto la ricerca di base, UCBM vuole accrescere la rete internazionale anche attraverso strutture al passo con i tempi. D’altronde, la crescita prevista promette benefici diretti per la comunità di Trigoria in termini di miglioramento del trasporto pubblico locale, della viabilità di quartiere e della valorizzazione della Riserva Naturale di Decima-Malafede.

Ma ancora, è facile presupporre che il masterplan divenga nei prossimi anni un vero e proprio motore di sviluppo con benefici in termini di indotto sociale e nuovi servizi ai cittadini. Un compito a cui, di fatto, UCBM assolve sin dal 2008, anno d’inaugurazione del campus universitario di Trigoria.