Il Rettore UCBM: “I nostri studenti di Medicina potranno recuperare competitività anche nei confronti dei colleghi di altri Paesi dell’Unione Europea”

11 maggio 2018 - Notizia molto attesa dagli studenti di Medicina e Chirurgia è quella che giunge dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con il nuovo Regolamento recante gli esami di Stato di abilitazione della professione di medico-chirurgo. Diminuiscono notevolmente i tempi per l'ammissione all'esame di Stato con il tirocinio professionalizzante che verrà adesso effettuato all'interno dei sei anni di studio e non dopo la laurea.

“Il nuovo Regolamento, finalmente - ha commentato il prof. Raffalele Calabrò, Rettore UCBM -, contribuisce a riportare la formazione dei giovani medici entro un percorso fluido tra l’abilitazione e l’accesso alle scuole di specializzazione e con criteri di verifica dell’apprendimento più orientati alle conoscenze spendibili nella professione. Con il tirocinio da svolgere all’interno del percorso accademico, i nostri studenti di Medicina potranno recuperare competitività anche nei confronti dei colleghi di altri Paesi dell’Unione Europea, non più penalizzati da quello che finora è stato a tutti gli effetti un limbo post lauream”.

Cambia anche la tipologia dei quiz per l'abilitazione. Informano dal MIUR che “la prova d’esame consisterà in 200 quesiti a risposta multipla, ma con il nuovo Regolamento sono stati ridotti a 50 quelli relativi alla parte 'pre-clinica' della formazione del medico e sono stati portati a 150 quelli riguardanti la formazione 'clinica', e quindi volti a valutare la capacità dei candidati nell’applicare le conoscenze biomediche, cliniche, deontologiche ed etiche alla pratica medica”. Ancora “la prova includerà anche una serie di domande riguardanti i problemi clinici afferenti alle aree della medicina e della chirurgia e relative specialità, della pediatria, dell’ostetricia e ginecologia, della diagnostica di laboratorio e strumentale e della sanità pubblica".