Da sinistra Roberto Setola, Elio Catania, Teresa Mineo, Elisabetta Pozzetti

Un convegno in collaborazione con ISPE Italia e Gamp

5 luglio 2018 - La digitalizzazione del settore sanitario è un treno in corsa che va sempre più veloce. L’Italia può vantare un settore florido e in crescita, con investimenti che nel solo 2016 sono stati pari al 10 per cento del fatturato totale. Ma l’intero settore, dal farmaceutico all’ospedaliero, avrebbe bisogno di un progetto complessivo: un 'Piano Salute 4.0' che, al pari del Piano Industria 4.0, sia in grado di trasformare la catena del valore dell’intera filiera produttiva. Sono questi alcuni dei temi affrontati nel corso del convegno “Healthcare 4.0: la sfida della digitalizzazione dall’industria farmaceutica all’ospedale” svoltosi il 3 luglio presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con Ispe Italia e Gamp.

La rivoluzione digitale nel settore farmaceutico è già iniziata ma nei prossimi anni, con l’ingresso di tecnologie quali Internet of Things, Intelligenza artificiale e Blockchain, i cambiamenti saranno tali da trasformare la medicina attuale in una vera 'medicina personalizzata'. Fondamentale sarà il ruolo dei dati e soprattutto il loro utilizzo, portando vantaggi sia per l’impresa sia nei confronti dei pazienti. Un cambiamento epocale che significherà innalzamento nella qualità dei farmaci sempre più personalizzati e maggiore efficacia ed efficienza del processo produttivo, oltre a una riduzione generalizzata dei costi.

In questo contesto può essere fondamentale il contributo della ricerca UCBM in cui il passaggio al digitale è sostenuto dal progetto HANSEL (Health AutomatioN SystEms Laboratory). Finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del piano INTESE, HANSEL mira al trasferimento tecnologico nell’automazione industriale per Ospedale 4.0 e Pharma 4.0. Tecnologie fornite da numerosi partner industriali nazionali ed internazionali sono state integrate con metodologie e algoritmi sviluppati dal gruppo di ricerca di Ingegneria dell'Automazione. Qui le realtà produttive potranno creare un ambiente ideale per sperimentare gli approcci e le soluzioni tipiche di Industria 4.0. Sarà possibile effettuare test per la verifica della funzionalità e della compatibilità delle tecnologie e per realizzare attività di show-room e training, oltre che per l’analisi di problematiche di cyber-security. 

*Nella foto, da sinistra: Roberto Setola, Direttore Laboratorio Sistemi Complessi e Sicurezza UCBM; Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale; Teresa Mineo, Presidente ISPE Italiana e Chair delle Affiliate Europee; Elisabetta Pozzetti, Farmindustria.