In cantiere Medicina Nucleare, Laboratorio di genetica e DEA nel 2020

28 novembre 2018  - L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha concluso ufficialmente i festeggiamenti per il proprio primo quarto di secolo, aprendo oggi il proprio 26mo Anno Accademico. Una cerimonia molto partecipata durante la quale è stata conferita a Paolo Dario, professore Ordinario della Scuola Sant’Anna di Pisa, la prima laurea honoris causa dell’Università Campus Bio-Medico di Roma “per il suo contributo scientifico allo sviluppo della bioingegneria che ha aperto nuove frontiere dell’innovazione tecnologica per la promozione della salute e della qualità della vita della persona mediante l’impiego della robotica in medicina”.

La Laurea in Ingegneria Biomedica, consegnata dal magnifico rettore Raffaele Calabrò, premia un lungo e articolato percorso scientifico, dai primi esordi nella bioingegneria fino al passaggio alla robotica biomedica e alla nascita della biorobotica, e ai più recenti sviluppi dell’integrazione con settori quali la bionica. Tutte materie su cui l’Università Campus Bio-Medico di Roma è fortemente attiva e che hanno portato Paolo Dario ad avere una presenza scientifica vasta e di assoluto rilievo a livello internazionale.

“La prima laurea honoris causa conferita dalla nostra università al professor Paolo Dario è un modo per concludere solennemente i primi venticinque anni di vita dell’Università Campus Bio-Medico di Roma - ha detto il Rettore Raffaele Calabrò. Il Professor Dario è il più eminente scienziato italiano nel campo della Biorobotica, un settore che ci ha visti protagonisti in questi anni e nel quale stiamo continuando a investire. La sua figura ci è molto cara poiché da sempre le nostre facoltà di Medicina e Ingegneria collaborano strettamente nella didattica, nella ricerca e nell’applicazione dei risultati alla salute e alla vita della persona. È questa infatti una caratteristica del nostro ateneo – ha concluso Calabrò - che vuole unire i saperi per fare dell’università il luogo dove l’innovazione diventa strumento a servizio delle persone più fragili”.

Un metodo con una peculiare vocazione a declinare le conoscenze scientifiche e del sapere a favore delle persone che in questi anni ha portato l’Università Campus Bio-Medico di Roma a raggiungere risultati importanti nei settori della riabilitazione, della mano robotica e della ricerca su malattie importanti come Alzheimer e Parkinson, e che sta facendo crescere l’Ateneo nella direzione di una formazione sempre più integrata e dal respiro internazionale. In questo senso il Prorettore alla Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Eugenio Guglielmelli, ha sottolineato il valore della presenza di Paolo Dario: “Un pioniere dell’ingegneria biomedica in Italia e nel mondo - ha ricordato Guglielmelli - riconosciuto a livello internazionale come uno scienziato che è riuscito non solo a dimostrare l’utilità della robotica per aumentare la comprensione del funzionamento dei sistemi biologici a partire dal corpo umano, ma anche a tradurre questa conoscenza in applicazioni della robotica in tutte le aree della medicina, dalla diagnostica alla chirurgia fino alla riabilitazione”.

Ma sono molte le novità annunciate nel corso dell’inaugurazione, dal nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese e di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari e Gestione di Filiera all’ampliamento di spazi e servizi. Durante la cerimonia sono state consegnate dal Direttore Generale dell'Università Andrea Rossi  21 tra Borse di studio e premi speciali agli studenti più meritevoli, donate dall’Ateneo e da Intesa Sanpaolo, Fondazione Cattolica Assicurazioni e Banca Popolare di Sondrio.

Da febbraio 2019 via ai lavori per il DEA

Negli indirizzi di saluto, i vertici dell’Ateneo hanno sottolineato l’importanza del ‘fare rete’ con il territorio, con le istituzioni e le realtà produttive internazionali, italiane e regionali. Il Presidente UCBM, Felice Barela, ha annunciato in tal senso che “a febbraio si darà il via ai lavori del DEA (Dipartimento Emergenza e Accettazione, ndr), che termineranno entro la fine del 2019, per aprire ai primi del 2020. Si tratta di un passo molto importante”, ha sottolineato.

In cantiere Laboratorio di Genetica, Medicina nucleare e ammodernamento del Polo Longoni

Tra gli altri progetti in cantiere, o già parzialmente realizzati, nell’ambito dell’attività del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Barela ha ricordato anche “il reparto di Medicina nucleare, fondamentale per l’attività clinica”, “il Laboratorio di genetica, essenziale per una medicina al passo coi tempi”, insieme all’attivazione di un “nuovo sistema informativo ospedaliero in sostituzione dell’attuale SIO a inizio aprile 2019 e anche un nuovo sito internet del Policlinico da fine gennaio 2019, con la possibilità di prenoting on line”, disponibile a partire dal prossimo maggio per semplificare l’accesso alle prestazioni.

Innovazioni cui si aggiungerà anche la ristrutturazione e l’ammodernamento del Centro di Radioterapia oncologica di via Longoni, nel quartiere Prenestino, “con la sostituzione dei vecchi acceleratori lineari con apparecchiature nuovissime e con l’introduzione dell’ipertermia, per offrire un servizio di elevata qualità in un settore della città di Roma molto popoloso” e capace di attrarre persone bisognose di cure ultra-specialistiche anche da altre regioni e dall’estero, ha precisato il Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Parte il Corso in Medicina e Chirurgia in lingua inglese

Il Rettore ha quindi anticipato l’avvio di “un Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico di Medicina e Chirurgia in lingua inglese con una forte componente di innovazione nella metodologia didattica”, per rafforzare l’internazionalizzazione, e l’avvio “dal prossimo anno accademico di un nuovo Corso di Laurea Magistrale in ‘Scienze e Tecnologie Alimentari e Gestione di Filiera’ con l’obiettivo di potenziare il Corso di Studio in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana, in vista di una possibile attivazione di una Terza Facoltà Dipartimentale dedicata a ‘Scienze e Tecnologie’”.

Sia Presidente che Rettore hanno inoltre parlato dell’avvio del progetto ‘Insieme nella Cura’, che verrà realizzato in collaborazione con la Fondazione Alberto Sordi e la Campus Bio-Medico S.p.A. “per dare valore e dignità – ha spiegato Barela – alla fragilità dell’anziano”. Il tassello iniziale verrà rappresentato da un Hospice “che sarà il primo elemento di un progetto più vasto – ha aggiunto Calabrò – che intende dare un contributo al tema della cronicità e della crescente popolazione di anziani”.

Da parte sua, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha ricordato che “il Campus Bio-Medico, la più giovane università della nostra Regione, compie il suo 25mo anniversario. Oggi viviamo una fase nuova e dobbiamo tornare a investire sulla principale infrastruttura del Paese che si chiama Servizio sanitario nazionale. Dobbiamo tornare ad investire sulla conoscenza e nelle Scienze della Vita come motore di sviluppo per il nostro Paese”.

In apertura di giornata il Vicario regionale dell'Opus Dei per l'Italia, don Normann Insam, ricordando la messa di apertura del primo anno accademico dell'Università, ha sottolineato lo spirito e i valori fondativi con uno sguardo al futuro: "questo sogno, che è già diventato realtà, deve continuare a rimanere un sogno, cioè qualcosa che vedo in espansione, ma non dimenticando che quello che ha reso grande e bello il Campus è anche il clima, l’ambiente e rapporti reciproci".

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