Leonardo, studiato per la prima volta il Codice Lauri

Volume curato dai docenti UCBM e presentato a Vinci e Pechino

11 aprile 2019 - È il 2 maggio del 1519 e nei pressi di Amboise, in Francia, muore Leonardo da Vinci. È il suo allievo prediletto, Giovanni Francesco Melzi, l'erede dei numerosi scritti e disegni sulla pittura che il genio italiano realizza nel corso della sua carriera. E proprio Melzi, prendendosi cura della loro riorganizzazione e della fedele trascrizione, darà forma ad un volume noto come il Libro o Trattato di Pittura, oggi conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana come Codice Urbinate Latino 1270. Completato attorno al 1540 nella sua forma estesa, ne furono pubblicate a stampa nel 1651 a Parigi, due versioni abbreviate, francese e italiana.

Della prima edizione, ad oggi, si conoscono pochissimi manoscritti, realizzati in una versione abbreviata e immediatamente successivi alla editio princeps italiana del 1651. Di questi, Il Codice Lauri è stato analizzato dai docenti UCBM Giampaolo Ghilardi, Sergio Morini e Vittoradolfo Tambone per dar vita a un progetto di approfondimento multidisciplinare, in linea con l'approccio leonardesco.

Nei suoi appunti infatti, per poter parlare di pittura, Leonardo si interroga su cosa la pittura sia, se sia possibile annoverarla tra le scienze e, in ultima analisi, se la pittura possa essere considerata come la migliore delle scienze, abbracciando e toccando una vasta gamma di discipline che ne delineano il prisma di lettura.

Secondo questo approccio multidisciplinare, lo studio condotto e guidato dall'Università Campus Bio-Medico di Roma, si avvale dei contributi scientifici provenienti dai più disparati settori, tra cui l'anatomia, la fisica della luce, l'epistemologia, l'etica, l'estetica, per citarne alcuni, che confluiranno nella pubblicazione del volume Il Codice LauriStudio dell’apografo del Trattato della Pittura di Leonardo da Vinci ormai prossimo al rilascio. Partner del progetto il Museo Ideale Leonardo Da Vinci e la Fondazione Rossana e Carlo Pedretti.

Oltre che a Vinci, doppia presentazione a Pechino, la prima il 15 aprile presso la Central Academy of Fine Arts (CAFA), l'Accademia delle belle arti più importante della Cina, la seconda il 16 aprile presso l'Ambasciata italiana in Cina. Gli argomenti trattati nel volume saranno discussi nel corso del seminario Leonardo and humanities for medicine, in programma il 15 maggio proprio in UCBM.