Proporrà soluzioni per la diagnosi, il monitoraggio dei sintomi e la terapia

19 luglio 2019 - Si chiama Brain Innovations ed è la prima spin-off partecipata da Ucbm che si unisce alle altre sei accreditate dall’Ateneo. Fondata ad aprile scorso, nasce dall’idea del neurologo e dottorando Lazzaro di Biase che ha ricevuto un primo seed investment da Zcube, Zambon Research Venture, grazie alla partecipazione alla competizione Open Accelerator Life Sciences.

La spin-off si propone di risolvere tre problemi che oggi presentano i pazienti affetti dalla Malattia di Parkinson: la bassa accuratezza diagnostica (l’errore è stimato al 30 per cento, con circa 800 mila diagnosi errate ogni anno); l’assenza di biomarkers obiettivi per il monitoraggio dei sintomi a casa (sono necessarie molteplici visite mediche che fanno lievitare i costi); la gestione terapeutica non ottimale delle fluttuazioni dei sintomi motori dei pazienti. Brain Innovations propone device di ausilio per la diagnosi, il monitoraggio dei sintomi e la somministrazione della terapia adeguata, con l’obiettivo a lungo termine di offrire soluzioni che possano diventare il gold-standard per il management dei pazienti affetti da Parkinson. Una patologia che colpisce 10 milioni di persone in tutto il mondo e fa registrare un nuovo paziente ogni 10 secondi e 183 nuovi studi clinici ogni anno.

Solo in Europa e negli Stati Uniti la gestione della malattia costa 19 milioni di dollari, cifra destinata a raddoppiare nei prossimi 10 anni. Una soluzione come quella proposta da Brain Innovations potrebbe ridurre i costi sanitari diretti e indiretti, portando a un risparmio di 4,7 miliardi di dollari in Europa e Usa, e migliorare la qualità della vita dei pazienti aprendo nuove frontiere sulla terapia personalizzata.