Il 12 e 13 febbraio si è svolto il kick-off meeting internazionale del progetto Conbots coordinato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e sviluppato con atenei e aziende di Regno Unito, Serbia, Belgio e Israele

 

11 febbraio 2020 - La scuola del futuro avrà allievi che imparano a scrivere o a suonare uno strumento musicale aiutati da robot connessi tra loro. Uno scenario possibile grazie al progetto Conbots coordinato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma che ha visto il suo kick-off meeting il 12 e 13 febbraio a Roma, alla presenza di tutti i partner del progetto, quali l’Imperial College di Londra, l’Università di Gand in Belgio, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e tre realtà industriali di livello internazionale come IBM, IUVO e ARVRtech. 

Conbots significa “CONnected through roBOTS” ed è il primo progetto che punta ad aumentare l’interazione fisica tra due esseri umani attraverso l’uso di robot. Finanziato con quasi cinque milioni di euro dal programma quadro Europeo “Horizon 2020”, il progetto durerà 3 anni e mezzo.

Rivolto in particolare ai più piccoli, Conbots progetterà e sperimenterà in scenari educativi una nuova classe di robot connessi attraverso i quali facilitare l’apprendimento motorio, affiancandosi alla figura del maestro tradizionale: si tratta di una nuova prospettiva collaborativa tra uomo e macchina.

Recenti studi neuroscientifici suggeriscono infatti che si impara più rapidamente un nuovo compito motorio lavorando in coppia. Un risultato possibile anche grazie a strumenti di realtà aumentata e veri e propri “videogiochi educativi” sviluppati all’interno di Conbots.