L'intelligenza artificiale a servizio dell'emergenza nazionale

20 marzo 2020 - Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico è il primo ospedale in Europa ad acquisisre il sistema di intelligenza artificiale utilizzato negli ospedali di Wuhan (Cina) per la diagnosi precoce e il monitoraggio di Polmoniti da Covid-19. Da oggi la Rete del sistema sanitario regionale del Lazio può usufruire di questo sistema per fornire una risposta precisa e veloce sul virus partendo dall'analisi delle immagini di una TC polmonare.

Fornire una diagnosi in 20 secondi con un tasso di attendibilità del 98,5 percento. Questi sono i risultati all'avanguardia del software testato con pieno successo su pazienti anonimizzati dai medici radiologi del nostro Policlinico, guidati dal Direttore della UOC di Diagnostica per Immagini prof. Carlo Cosimo Quattrocchi e dal Direttore dell'Imaging Center prof. Bruno Beomonte Zobel. Il lavoro - il cui avvio è stato possibile grazie al sostegno di Carpoint - è frutto di una collaborazione con ingegneri cinesi della società europea che hanno ideato un sistema di intelligenza artificiale adatto alle esigenze italiane. L'applicazione, oltre a fornire la risposta immediata sul tipo di polmonite (virale da Covid-19 vs. altre patologie come polmoniti batteriche, bpco, ecc.), è in grado di calcolare il volume di compromissione polmonare e di fornire pertanto una valutazione di prognosi, miglioramento o peggioramento della situazione del paziente. Questo sistema, che UCBM continuerà a implementare sul fronte della ricerca per una conoscenza sempre maggiore del virus, consente di escludere da subito situazioni patologiche che nulla hanno a che vedere col Covid-19 e che possono essere curate in maniera mirata e tempestiva. 

“Questa innovazione – evidenziano il prof. Carlo Cosimo Quattrocchi e il prof. Bruno Beomonte Zobel – apre prospettive molto significative nella situazione di emergenza attuale, consentendo di processare una mole di dati altrimenti impossibile da analizzare, migliorando l’appropriatezza delle terapie e liberando posti preziosi nelle terapie intensive da pazienti che non ne hanno la necessità. Ma il sistema, che contribuiremo a sviluppare sulla base dei dati europei e che è prodromico anche a una evoluzione in chiave radiomica, crea un punto di svolta anche per i prossimi mesi, quando, passata l’emergenza, ci auguriamo che i casi di Covid-19 diventeranno più sporadici e quindi più difficili da identificare”.

L'Assesore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ha espresso gratitudine all'Università Campus Bio-Medico di Roma per l'inizitiva portata avanti e messa a disposizione per contrastare il virus; "Abbiamo già messo a disposizione la nostra piattaforma informatica ‘Advice’ che collega tutti i Pronto soccorso regionali affinché ci possa essere una rapida trasmissione delle immagini e di conseguenza una diagnosi con il rischio di polmonite. Il Sistema sanitario del Lazio si conferma un punto di riferimento importante nella lotta al COVID-19”.