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Gli esperti a livello mondiale si riuniranno dal 24 al 26 settembre. L’evento ha il patrocinio dell’UCBM  

Potenziare il proprio sistema immunitario e ‘vaccinarsi’ contro il cancro: è una delle tante strade che i ricercatori vogliono percorrere per cercare di sconfiggere una malattia che è tra le principali cause di morte nel mondo occidentale. A fare il punto dello stato dell’arte nella ricerca in questo campo saranno esperti di tutto il mondo che si riuniranno a Roma per la “14a Conferenza Internazionale sui progressi nella vaccinazione contro il cancro (PIVAC14) ”.

La conferenza, che è organizzata in collaborazione con l’EACR(European Association for Cancer Research), e che ha avuto ilpatrocinio dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), si terrà dal 24 al 26 settembre. A organizzare l’evento la Prof.ssa Emanuela Signori, docente all’UCBM e responsabile del laboratorio di Patologia Molecolare e Oncologia Sperimentale dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFT), insieme con la Prof.ssa Federica Cavallo, immunologa presso l’Università di Torino.

In particolare, i ricercatori approfondiranno le potenzialità delle diverse strategie di vaccinazione, discutendo i primi positivi risultati delle sperimentazioni cliniche e pre-cliniche condotte in questi anni. In questa edizione, particolare rilievo verrà dato alla possibilità di utilizzare gli acidi nucleici (DNA e RNA) come farmaci somministrati attraverso la tecnica cosiddetta dell’elettrotrasferimento. Una metodica che consentirebbe di aumentare l’efficacia di vaccini genetici che, al contrario di quelli tradizionali caratterizzati dalla somministrazione di microrganismi vivi inattivi o uccisi, utilizzano vettori a DNA per trasportare nelle cellule le sequenze di geni che attivano la risposta immunitaria dell’organismo. Nell’ambito della conferenza di Roma, sarà dedicata una sessione a questo argomento, sponsorizzata dal COST (European Cooperation in Science and Technology), l’ente intergovernativo di cooperazione europea che eroga fondi di ricerca, mediante il programma COST Action TD1104-EP4Bio2Med.

La ‘vaccinazione’ e l’immunoterapia contro il cancro – commenta Emanuela Signori – possono rappresentare delle strategie innovative alternative o di supporto agli attuali trattamenti oncologici come chemioterapia e radioterapia. I risultati preliminari degli studi pre-clinici e clinici finora condotti sono molto promettenti, anche se – sottolinea - la strada per arrivare al loro pieno utilizzo nella pratica clinica è ancora lunga”. Le novità emerse dal congresso saranno riportate nella rivista scientifica Cancer Immunology, Immunotherapy.