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La collaborazione per formare nuove competenze nel settore della sanità e delle scienze della vita

10 ottobre 2018 - L'Università Campus Bio-Medico di Roma e IBM Italia hanno annunciato oggi di aver siglato un accordo di collaborazione per supportare l'innovazione e la crescita delle competenze digitali in ambito Healthcare e Life Science.

L'assistenza agli anziani e ai pazienti cronici sta rapidamente diventando una delle sfide sanitarie più sentite della nostra epoca. Studi recenti indicano che tra il 2015 e il 2030, il numero di persone al mondo che avrà più di 60 anni dovrebbe crescere del 56%, da circa 900 milioni a quasi 1,5 miliardi. Entro il 2050, la popolazione globale di ultra sessantenni toccherà i 2 miliardi. L'Italia è uno dei Paesi "più anziani" al mondo, da qui l'importanza di preparare figure professionali in grado di gestire ciò che appare un’inevitabile necessità per il benessere della popolazione (Fonte: Forbes da Report World Population Ageing 2015 di UN).

IBM collabora con le Università di tutto il mondo per supportare l'innovazione e lo sviluppo dei nuovi profili professionali in settori fondamentali a sostenere la trasformazione digitale nel 21° secolo, strategiche per il suo core business e in linea con le esigenze del mercato.

L'Università Campus Bio-Medico di Roma promuove strutture integrate d'insegnamento, ricerca e assistenza sanitaria, perseguendo come fine principale delle proprie attività il bene della persona. Offre allo studente un'esperienza formativa finalizzata alla sua crescita culturale, professionale e umana, proponendo l'acquisizione di competenze in spirito di servizio. Promuove il sapere, l'interdisciplinarietà delle scienze e la ricerca in tutti gli ambiti che concorrono al bene globale della persona.

Allineata a questa strategia delle due realtà e focalizzata sul settore sanitario in Italia, la partnership IBM-UCBM riunirà team interdisciplinari provenienti da comunità accademiche, scientifiche e tecniche per promuovere e sostenere la creazione di nuove competenze e affrontare l'innovazione in ambito sanitario con una particolare attenzione alle aree relative alla:

  • Trasformazione digitale in sanità: l’ospedale del futuro
  • Tecnologia d’avanguardia: a vantaggio di anziani e malati cronici
  • IA, BigData e elaborazione del linguaggio naturale: medicina personalizzata e di precisione per tutti

In questi settori, UCBM e IBM uniranno le loro forze per condurre progetti e accelerare le scoperte scientifiche e per pilotare un nuovo modello di trasformazione digitale nell'assistenza sanitaria.

Inoltre, studenti e ricercatori avranno l'opportunità, grazie all’IBM Cloud, di utilizzare la tecnologia IBM Cognitive e testare la potenza delle applicazioni di intelligenza artificiale in tutte le fasi dell'assistenza sanitaria (dalla scoperta di nuove cure all'assistenza quotidiana di pazienti cronici).

Studenti e ricercatori potranno essere assegnati in uno dei laboratori di ricerca IBM nel mondo e essere coinvolti in progetti di ricerca incentrati sulla medicina personalizzata e di precisione.

L’Università Campus Bio-Medico di Roma – sottolinea il Rettore dell’Ateneo, Raffaele Calabrò – è da sempre fortemente orientata all’innovazione e a generare percorsi di collaborazione con realtà aziendali di valore nazionale e internazionale nei propri ambiti di formazione e ricerca. L’intesa con IBM, in tal senso, rappresenta un’importante opportunità, che schiude ai nostri studenti e ricercatori potenzialità di crescita e relazione con specialisti e tecnologie di avanguardia, mettendoli nella condizione di contribuire allo sviluppo delle scienze della salute del futuro”.

"La tecnologia può cambiare il mondo solo con il supporto del capitale umano in grado di sfruttarla al meglio. - afferma Enrico Cereda, Amministratore Delegato IBM Italia, che aggiunge - Le competenze sono una priorità per il nostro Paese e questo accordo con UCBM è coerente con il nostro impegno e senso di responsabilità verso lo sviluppo di nuove professionalità. Inoltre, l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie come cloud, cognitive e IoT possono davvero trasformare i modelli sanitari, accelerare le attività scientifiche, abilitare la medicina personalizzata e, in generale, supportare i medici nel loro lavoro quotidiano di inestimabile valore."