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Il finanziamento ad Andrea Palermo, principal investigator dello studio

15 novembre 2019 - Testare una nuova metodica mini-invasiva per valutare la resistenza ossea in pazienti affetti da insufficienza renale in stadio avanzato. È l’obiettivo del progetto “Bone material strength and fracture risk in subjects with end stage chronic kidney disease on dialysis” che è valso al dottor Andrea Palermo, endocrinologo UCBM e principal investigator della ricerca, un grant internazionale di 150mila dollari, consegnato ufficialmente lo scorso 27 settembre.

“I pazienti con insufficienza renale in stadio avanzato o in trattamento dialitico si caratterizzano per un elevatissimo rischio di frattura – spiega il dottor Andrea Palermo – ma, ad oggi, non esistono strumenti diagnostici in grado di stratificarlo adeguatamente. Il progetto potrebbe dunque aprire nuove strade per il corretto management della fragilità ossea in corso di insufficienza renale.

Il progetto, tra le 13 proposte vincitrici del finanziamento per la ricerca ossea 2019 e provenienti da tutto il mondo, è stato ideato dal dottor Andrea Palermo in collaborazione il professor Sandro Mazzaferro, direttore del Dipartimento di Nefrologia dell’Università Sapienza di Roma e con la dottoressa Anda Mihaela Naciu, PhD student in Endocrinologia presso UCBM. Allo studio hanno partecipato anche  Nicola Napoli, Gaia Tabacco, Silvia Manfrini, Daria Maggi, Paolo Pozzilli, Claudio Pedone, Diana Lelli, Lida Tartaglione.