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Settimana della Ricerca 2016

Martedì 5 luglio la Giornata della Ricerca

1 luglio 2016Ritorna presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma la Settimana della Ricerca, in programma da lunedì 4 a venerdì 8 luglio per fare il punto su "I3: Innovazione, Internazionalizzazione e Interdisciplinarità tra biomedica e bioingegneria" (scarica il programma)Un'edizione che quest'anno cambia format, puntando su argomenti di dibattito pubblico e confronto con altre realtà su temi attuali che riguardano la scienza e l’innovazione a cavallo tra medicina, biologia e ingegneria.

Due i panel previsti martedì 5 luglio, entrambi moderati dal giornalista scientifico e conduttore di Radio24 Maurizio Melis all'interno della Giornata della Ricerca. Un intero panel sarà dedicato a finanziatori, partner e stakeholder UCBM, mentre l'altro presenterà i risultati di ricerca di due progetti che hanno raggiunto e pubblicato risultati particolarmente significativi nel 2015. La prima ricerca riguarda in particolare l’ingegneria tissutale e la medicina rigenerativa, mentre la seconda è inerente l’innovazione nel trattamento del diabete e delle sue più importanti complicazioni, quali ad esempio le neuropatie sensorimotorie.

È più che positivo il bilancio di Eugenio Guglielmelli, Prorettore alla Ricerca UCBM, sull'anno appena trascorso: "Il 70% delle pubblicazioni risulta essere nel primo quartile (Q1) secondo la classificazione Scimago basata sul database Scopus. In altri termini, questo significa che la stragrande maggioranza delle nostre pubblicazioni appare sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. Un altro punto di forza è la multidisciplinarità del corpo docente, che vede centinaia di ricercatori di aree diverse sotto lo stesso tetto in strutture d’avanguardia, così come l’interdisciplinarità dei percorsi di formazione alla ricerca per i nostri giovani".

Un focus particolare sarà dedicato, durante la Giornata della Ricerca, alla ricerca traslazionale: "Mettendo in rete centri clinici di avanguardia anche negli aspetti gestionali come il nostro - afferma Guglielmelli - l’Italia può aiutare le aziende farmaceutiche e di dispositivi medici ad innovare e a portare quindi rapidamente sul mercato prodotti ad alto impatto per la qualità della cura e la sicurezza del paziente".

Il 5 luglio verrà infine rinnovato l'accordo con Inail sul tema delle protesi bioniche, "sia per andare sempre più verso soluzioni applicabili al paziente in modo definitivo, sia per lo sviluppo di soluzioni cliniche per il trattamento personalizzato dei pazienti amputati". Ricerche che "potranno consentire al nostro Policlinico Universitario di diventare nei prossimi anni il primo centro clinico in Italia a poter fornire ai pazienti amputati trattamenti di avanguardia attualmente erogati solo in Austria e negli Stati Uniti".
 
Per informazioni è possibile contattare il Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..