SecuFood – Security of European Food Supply Chain

Obiettivi del progetto

Lo scopo del progetto SecuFood è quello di realizzare una panoramica delle strategie adottate nell’Unione Europea per prevenire attacchi criminali, e in particolare terroristici, contro la catena di approvvigionamento alimentare. In Europa, anche se il settore food è stato identificato come “critico”, la sicurezza alimentare ha ricevuto relativamente scarsa attenzione in termini di iniziative volte a ridurre le potenziali conseguenze di attacchi deliberati. SecuFood ha analizzato la catena di approvvigionamento alimentare, con l'obiettivo di rilevare le minacce e le vulnerabilità in ogni singola fase, confrontandole con le contromisure tecnologiche, operative e giuridiche adottate attualmente, al fine di individuare le best-practice e di eseguire una gap analysis. Lo studio è stato effettuato considerando i seguenti scenari:

  • Analisi dei rischi della catena alimentare per individuare minacce, vulnerabilità e, in ogni fase, i problemi più rilevanti che colpiscono la catena stessa

  • Panoramica sulle tecnologie adottate per contrastare le minacce terroristiche o criminali allo scopo di individuare quelle più valide per migliorare il livello di protezione e la capacità di gestire in modo efficiente crisi improvvise

  • Analisi degli incidenti di origine alimentare per scoprire minacce, vulnerabilità e modus operandi criminali

  • Quantificazione del rischio percepito da autorità pubbliche e settore alimentare per quanto riguarda la contaminazione intenzionale della catena alimentare

  • Analisi del quadro giuridico per identificare le responsabilità principali all'interno dei diversi Paesi e per confrontarne la legislazione e l'organizzazione.

SecuFood ha studiato una raccolta di dati riguardanti circa 450 incidenti dolosi verificatisi in tutto il mondo tra il 1950 e il 2008, selezionati tra oltre 1.000 sospette manipolazioni di alimenti, raccolti da diversi database open-source, dallo stato dell’arte e da esperienze dei partner. L’analisi ha sottolineato che, attualmente, non vi è alcuna prova di attacchi terroristici contro la catena di approvvigionamento alimentare (tranne che per la contaminazione di pompelmi si è verificata nel 1989 in Israele). Tuttavia, il numero di incidenti dolosi è in costante aumento negli ultimi anni e una gran parte degli incidenti alimentari è causato da agenti chimici (e solo una piccola parte da contaminanti biologici, radiologici o fisici). Proteggere il settore alimentare rappresenta una sfida unica perché i sistemi agroalimentari sono ampi, aperti, interconnessi, complessi, fornendo potenziali obiettivi interessanti per attacchi terroristici. Un aspetto essenziale per il contrasto al terrorismo alimentare è rappresentato dall’intervento coordinato a diversi livelli (internazionale, comunitario, nazionale e locale). I risultati di SecuFood sono stati illustrati e discussi durante la conferenza finale che si è tenuta a Roma il 27 aprile 2010 presso l’Auditorium del Ministero della Salute Italiano, alla presenza di circa 150 rappresentanti della comunità scientifica, delle autorità pubbliche nazionali e internazionali, e degli operatori coinvolti nella produzione, trasformazione, logistica, distribuzione e vendita di alimenti e bevande.

Sito ufficiale: http://secufood.unicampus.it/

Data di inizio e fine

Aprile 2009 - Giugno 2010

Responsabile del progetto

Prof. Roberto Setola - Complex Systems & Security Lab

Istituzione coordinatrice del progetto

Università Campus Bio-Medico di Roma

Altre Istituzioni coinvolte

  • Universidad de Navarra (Spagna)

  • Istituto Superiore di Sanità (Italia)

  • Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Italia)

  • EBA srl (Italia)

Fonte/i di finanziamento

CIPS programme, 2008 call, Directorate-General Justice, Freedom and Security, European Commission