REstoring the Self with embodiable HAnd ProsthesEs

 

Obiettivi del progetto

L'amputazione della mano determina sicuramente un deficit funzionale ma anche uno stravolgimento dell’immagine che il soggetto ha del proprio corpo. L'immagine del proprio corpo è ciò che ci dice che la nostra mano è nostra ed è un aspetto fondamentale della coscienza di sé. Le protesi di mano fino ad adesso sviluppate mirano ad essere sostitute della funzione della mano, senza provare a curare l’alterazione dell’immagine corporea di cui soffrono gli amputati, che è all’origine anche del dolore d’arto fantasma.

L'obiettivo di RESHAPE è studiare quali caratteristiche deve avere una protesi di mano per facilitare la sua integrazione nello schema corporeo dell’amputato (embodiment), i processi cerebrali connessi e facilitare l’embodiment. Ad oggi, gli amputati percepiscono le protesi come strumenti più che come un arto vero e proprio; RESHAPE permetterà di percepire la protesi in maniera più naturale possibile, migliorandone in parallelo le performance. Ciò darà agli amputati non più la percezione di utilizzare uno strumento ma di riavere la propria mano.

RESHAPE rappresenta un cambio di paradigma nello sviluppo di protesi. Sarà in grado di fornire linee guida innovative per la produzione di protesi altamente embodizzabili, di ottenere ulteriori conoscenze relative a come gli strumenti siano in grado di alterare l’immagine corporea, di aumentare artificialmente l’embodiment e introdurre una nuova strategia per combattere la plasticità maladattiva negli amputati e migliorare la sindrome da arto fantasma.

Data di inizio e fine

2016 - 2021

Responsabile del progetto

Giovanni Di Pino - P.I.

Istituzione coordinatrice del progetto

UCBM

Fonte/i di finanziamento

European Research Council Executive Agency (ERCEA)

Valore economico

Euro: 1.490.750,00