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La relazione finale della borsista Wanda Rizza

L’opportunità di recarmi presso la Washington University in St. Louis (Dipartimento di Fisiologia Applicata, Divisione di Scienze Geriatriche e Nutrizionali) e di trascorrervi un periodo di dodici mesi (da febbraio 2013 a febbraio 2014), intensi quanto gratificanti, mi ha permesso di arricchire notevolmente il mio background scientifico e didattico, costituendo un’esperienza unica per la mia crescita sia sul piano professionale sia su quello personale. Essendo, inoltre, la prima esperienza di ricerca sperimentale intrapresa dopo aver conseguito la Laurea Magistrale, ha sicuramente rappresentato l’occasione per confrontarmi con una realtà, di lavoro e relazionale, diversa da quelle conosciute fino a quel momento.

In primo luogo, ho avuto modo di sperimentare come il lavoro di squadra sia fondamentale ai fini del raggiungimento degli obiettivi comuni, per i quali ci si impegna con pari intensità indipendentemente dal compito assegnato e dal conseguente carico di responsabilità; nel contesto lavorativo, ogni giornata si svolge in maniera diversa, motivo per il quale essere capaci di ottimizzare i tempi, saper fronteggiare gli imprevisti e svolgere i propri compiti in sinergia con quelli dell’intero team diventano fattori chiave per l’armonizzazione del lavoro di gruppo.

La necessità di parlare un’altra lingua mi ha spinto dal primo momento ad approfondire le mie conoscenze di partenza, per essere in grado di farmi comprendere al meglio da colleghi e pazienti, e questo si è rivelato un aspetto importantissimo ai fini di una migliore integrazione nel dipartimento.

Ho anche avuto l’opportunità di scrivere, insieme al Principal Investigator dottor Luigi Fontana e al collega dottor Nicola Veronese, e pubblicare un review article su Ageing Research Reviews (“What are the roles of calorie restriction and diet quality in promoting healthy longevity?”).

Nel periodo di ricerca ho seguito i seguenti studi clinici:

  • Vegan Study, trial clinico il cui obiettivo è quello di valutare gli effetti fisiologici, biochimici e di Gene Expression, nonchè gli effetti benefici per la salute, della Restrizione Calorica negli uomini, attraverso il confronto di tre diversi tipi di alimentazione: la comune dieta Americana (“Usual USA diet”) seguita da pazienti sedentari ma esenti da patologie croniche; l’alimentazione seguita da pazienti fisicamente attivi (“exercisers group”); la “Calorie Restricted Diet” (CR) fondata sull’esclusione o forte riduzione di alimenti tipici nella moderna alimentazione, quali carni rosse, alimenti raffinati, cibi ricchi in zuccheri e grassi saturi, seguita dai pazienti “Calorie Restricted” . Lo studio in esame ha inoltre lo scopo di ottenere evidenze cliniche sul possibile ruolo della CR nel processo di slow aging negli essere umani attraverso lo studio del gene expression su cellule del sigma, un tessuto ad alto potenziale cancerogeno.

  • Protein Study, trial clinico sulla valutazione dell’effetto di una “Low Protein Diet” sul rallentamento/inibizione della crescita del tumore alla prostata in pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico di rimozione della prostata (gruppo 1) ed in pazienti che hanno avuto un rialzo del PSA (prostate specific antigen) dopo l’intervento (gruppo 2).

  • Intermittent Fasting Study (iniziato ad agosto 2013), trial clinico ideato per determinare gli effetti metabolici e cardiovascolari del Digiuno Intermittente (IF) in pazienti con valori di BMI tra 24 e 35 kg/m2, e per valutare se lo stesso IF sia in grado di ridurre i livelli di infiammazione cronica, monitorando la riduzione della proteina C-reattiva (hsCRP) quale principale outcome di riferimento. L’obiettivo secondario dello studio è quello di valutare se l’IF riproduca gli effetti metabolici, molecolari e cardiovascolari della Restrizione Calorica, attraverso il monitoraggio del peso e della composizione corporea, la misurazione di parametri ormonali (insulina, IGF-1, IGFBP-3, testosterone, estradiolo, sex hormone binding globulin (SHGB), TSH, T3, leptina, adiponectina), e markers dello stress ossidativo, cosi come del profilo lipidico, della tolleranza al glucosio e della pressione ematica.

Metodologie (comuni a tutti gli studi clinici ove non espressamente specificato):

  • Analisi approfondita di diari alimentari (4-day e 7-day food diary) tramite software NDSR (Nutrition Data System for Research), e successivi storaggio e integrazione delle informazioni nutrizionali ottenute con altri dati clinici, raccolti in concomitanza dagli altri membri del team di ricerca attraverso appositi questionari e analisi del sangue dei pazienti.
  • ​​Stesura di questionari riguardanti le abitudini alimentari dei pazienti partecipanti allo screening, per validarne l’elegibilità agli studi in corso.
  • ​Partecipazione attiva alle visite di screening e randomizzazione, e agli incontri di intervento e follow up dei pazienti.
  • ​Preparazione di presentazioni in power point da mostrare ai pazienti randomizzati nel gruppo di intervento di uno degli studi in esame (Intermittent Fasting Study).
  • ​​Raccolta di campioni bioptici del tessuto mucosale del colon: in concomitanza alla procedura di sigmoidoscopia, eseguita da una Dottoressa gastroenterologa, campionamento di piccole frazioni di tessuto, in numero da 10 a 20 e di grandezza da 3 a 10 mm, e loro conservazione in freezer a - 80 ◦C. Suddetta procedura ha luogo presso la Clinical Research Unit, unità operativa nella quale avvengono tutte le procedure cliniche cui vengono sottoposti i pazienti.
  • ​​Assistenza durante la somministrazione di OGTT (Oral Glucose Tolerance Test) ai pazienti partecipanti all’Intermittent Fasting Study.
  • ​​Laboratorio: tecnica di isolamento di PBMC (peripheral blood mononucleated cell) a partire da un prelievo di sangue (in EDTA) del paziente. La suddetta procedura prevede l’utilizzo di Ficoll, un polisaccaride idrofilico che permette di separare il sangue in strati, creando uno strato superiore di plasma, seguito da uno strato di PBMCs e da una frazione basale di cellule polimorfonucleate ed eritrociti. I PBMCs vengono successivamente estratti attraverso una serie di lavaggi e centrifugazioni, contati tramite tecnica di conta cellulare, campionati e conservati attraverso congelamento a -80 ◦C.​
  • ​Ricerca bibliografica sugli argomenti inerenti gli studi clinici seguiti.

Risultati preliminari:

  • Vegan Study: lo studio prevede lo svolgimento di test genetici che avverranno nei mesi successivi alla conclusione dello stesso.
  • Protein Study: tabella di confronto dei valori di PSA (baseline e dopo un mese di follow-up) tra n=12 pazienti e n=12 controlli.
  • Intermittent Fasting Study: il trial clinico è iniziato da pochi mesi, pertanto sarà possibile trarre le prime conclusioni, e comparare i dati con quelli ottenuti allo stadio di Baseline, al raggiungimento dei sei mesi di partecipazione per un certo numero di pazienti. Comunque, i primi dati in nostro possesso mostrano come l’IF conduca ad una importante riduzione del peso corporeo rispetto al baseline.