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La relazione conclusiva della borsista Daniela Luvero

L’esperienza trascorsa dall'1 maggio 2013 al 31 dicembre 2013 presso l’Unità di Oncologia dell’University College London Hospital (UCLH) di Londra, sotto la supervisione del prof. J. Ledermann e del suo team, mi ha arricchita non solo professionalmente ma soprattutto umanamente.

Certamente è stata un’occasione unica per approfondire le mie competenze tecniche e la mia esperienza nel trattamento e nella gestione delle pazienti affette da neoplasie ginecologiche.

Ho avuto modo di conoscere un ambiente ospedaliero diverso e all’estero, sono stata direttamente in contatto con i pazienti e ho compreso che il modo dei pazienti di gestire la sofferenza e di rapportarsi a questa è uguale in tutto il mondo: il paziente oncologico soffre, è disperato, ma di questa sua disperazione ne fa combustibile per andare avanti e aggrapparsi a qualsiasi speranza. La speranza nei medici di guarirlo, ma soprattutto di regalargli una qualità di vita decorosa in particolare nella fasi terminali. La preoccupazione più grande per i pazienti non è la morte, ma la paura di soffrire, di provare dolore nei loro ultimi giorni. E’ proprio per questo che ho imparato quanto sia importante ascoltarli, capire le loro preoccupazioni, e soprattutto comprendere quanto sia la terapia del dolore indispensabile per “accompagnarli” nel miglior modo possibile in questo percorso.

In ambito clinico ero completamente integrata nel team di ginecologia oncologica dell'UCLH, svolgevo regolarmente due turni a settimana di guardia in reparto e un giorno a settimana presso il Centro di Oncologia ambulatoriale, dove visitavo e prescrivevo le chemioterapie per le pazienti. Gli ulteriori due giorni erano dedicati alla ricerca e alla stesura di articoli scientifici. Il prof. Ledermann a Londra e il prof. Angioli a Roma mi hanno sempre supportata e aiutata durante tutto il mio percorso. Ho continuato a lavorare anche per il mio reparto in Italia, cercando di proporre scambio di articoli e conoscenze scientifiche.

Nello specifico gli obiettivi raggiunti dopo il mio stage sono stati:

  • Partecipazione attiva come sub-investigator in protocolli internazionali sui tumori ginecologici e in particolare sul tumore dell’ovaio (TRINOVA 2, ICON 8, mEOC, PETROC, 6-mp, SOLO 2, PANCOMAB)
  • Collaborazione nella stesura di articoli scientifici (stesura delle linee guida GCIG per il tumore ovarico mucinoso, review della letteratura sulla malattia platino resistente, case report) che continua tuttora con la stesura di altri lavori in collaborazione con l’Unità di Ginecologia dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.
  • Applicazione delle linee guida internazionali nella gestione dei farmaci chemioterapici e delle possibili complicanze derivanti dall’infusione raggiunta grazie alla gestione delle pazienti in ambulatorio e nel day-hospital oncologico
  • Screening e diagnosi precoce dei principali tumori ginecologici ambulatoriale
  • Conseguimento del BLS a Londra
  • Iscrizione all’Ordine dei Medici Inglese (GMC)
  • Conseguimento dell’attestato del GCP course per poter partecipare attivamente ai protocolli sperimentali

Questi obiettivi sono stati raggiunti frequentando il day hospital, il reparto di oncologia ginecologica, attraverso la consultazione di database, ma soprattutto con il contatto diretto con i pazienti oncologici e con un team di professionisti a livello internazionale.

Ringrazio il prof. Angioli e l'Università Campus Bio-Medico di Roma per avermi dato questa opportunità di crescita all’estero, ringrazio altresì l’Associazione Alumni per avermi supportata e creduto in me, e ringrazio il prof. Ledermann e il team londinese per avermi accettata e fatto integrare in quella nuova realtà.