I workcamp sono al tempo stesso iniziative di cooperazione internazionale e strumenti efficaci per una formazione avanzata e “sul campo” rivolta agli studenti universitari. Come progetti di cooperazione, esprimono in chiave accademica la dimensione di solidarietà e di aiuto ai Paesi in via di sviluppo. Si propongono, pertanto, di trasferire conoscenze ai beneficiari locali (medici e personale infermieristico e di laboratorio) e, parallelamente, di accrescere il sapere scientifico su problematiche sanitarie indigene tramite progetti di ricerca condotti con équipe miste (personale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e personale del posto).

Tramite il training on the job è quindi possibile aumentare il know-how del personale autoctono e potenziare le capacità diagnostiche e terapeutiche locali. Al contempo, le ricerche condotte permettono di indentificare, con la competenza necessaria, i problemi di salute sui quali vi sono ancora scarse evidenze scientifiche. Sulla base di queste informazioni, si rende poi possibile un lavoro di advocacy per attrarre maggior attenzione da parte della comunità scientifica su entità e natura specifica delle problematiche sanitarie locali, giustificando inoltre la necessità di intervento da parte delle organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I workcamp sono anche una formidabile opportunità di formazione personale e umana per i nostri studenti. Rappresentano infatti un'esperienza di umanità utile a imprimere in loro un’autentica coscienza sociale dell’essere medico. Un’acquisizione preziosa, questa, per dare maggior spessore al loro profilo di professionisti a contatto quotidiano con la malattia e la sofferenza.

Se compito dell’Università è quello di trasmettere competenze sempre più complesse, riteniamo importante che queste siano accompagnate da modalità concrete per coltivare le passioni buone e positive che gli studenti portano in se stessi. Coltivare queste inclinazioni contribuisce a dare una spinta potente e autentica nello studio, per puntare sempre più all’eccellenza. Al contrario, siamo convinti che la pura acquisizione di competenze non sia garanzia di crescita nelle passioni buone di cui il mondo ha bisogno.